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Beni culturali / Brancaleone

Brancaleone Vetus, ripristinata la passerella grazie al 5xmille alla Pro Loco

La soddisfazione del presidente Verduci: "E' il primo dei tanti interventi di riqualificazione che effettueremo per spendere le somme in attività culturali"

Hanno fatto tutto da soli, finanziandosi con le somme del 5xmille riscosse dopo tre anni di attesa. La Pro Loco di Brancaleone è riuscita così a riattivare nel centro storico la passerella di piazza Vittorio Emanuele III, favorendo un importante collegamento nella fruizione del parco archeologico urbano. 

Carmine Verduci, presidente dell'associazione, lo annuncia con orgoglio e soddisfazione: "Abbiamo lavorato insieme a volontari e manovalanza del territorio, e grazie a tutti loro siamo riusciti a ripristinare la passerella così com'era in origine, e consentire di ammirare ancora meglio il sito dei silos granai e collegare agevolmente alla grotta dell’albero della vita. Come in tutto ciò che riguarda la cura e la valorizzazione di Brancaleone Vetus - aggiunge - ci muoviamo sempre a stretto contatto con la soprintendenza e l'opera é stata realizzata nello stesso materiale della precedente, senza arrecare danni o modifiche al sito archeologico". In questo caso, è stata realizzata una struttura autoportante localizzata nello punto originario e e con materiali ecocompatibili ed ecosostenibili, evitando sostanze chimici o solventi di qualsiasi genere. Andando incontro alla naturale usura, la passerella in legno realizzata nel 2008 durante le operazioni di restauro del parco, si era deteriorata e nel 2021 era stato necessario smantellarla perché l'attraversamento esponeva a rischi. 

Raggiunto l'obiettivo, la Pro Loco ringrazia i collaboratori, i fornitori dei materiali, i maestri d'ascia Nino Stelitano e Giuseppe Manglaviti, e anche gli operai di Calabria Verde che si occupano quotidianamente di tenere in ordine e pulita l'area e hanno partecipato concretamente ai lavori in un'intensa full immersion di quattro giorni. Dopo oltre tre anni, nessuno voleva aspettare per rivedere la passerella attraversabile in piena sicurezza. L'opera è stata dedicata al giovane brancaleonese Tino Martelli, scomparso nei giorni scorsi e affettivamente molto legato al parco archeologico.

Verduci è il quinto e più giovane presidente della Pro Loco, costituita alla fine degli anni Settanta e da allora caratterizzata da alterne vicende nella sua presenza sul territorio. Rifondata nel 2011, è oggi un'aps senza scopo di lucro e come ente del terzo settore iscritto al registro unico nazionale, può essere destinataria del 5x1000, quota di imposte che è possibile destinare alle organizzazioni no-profit per sostenerne le attività. Per ricevere le somme assegnate per scelta dei contribuenti la Pro Loco di Brancaleone ha dovuto però attraversare una piccola odissea burocratica di scadenze e rendicontazioni. "Siamo stati accreditati dallo stato nel 2020 - spiega il presidente - ma le risorse sono arrivate soltanto adesso e abbiamo subito predisposto una programmazione per investirli in varie attività culturali e di sviluppo del borgo antico. Il ripristino della passerella è solo la prima iniziativa, a cui seguiranno interventi di pulizia, riparazione e creazione di supporti informativi per i visitatori. C'è tanto da fare e la spesa va effettuata entro 36 mesi".

Dal 2016 la Pro Loco opera nel parco di Brancaleone Vetus autorizzata da un protocollo con il Comune, di fatto a titolo volontario e con il solo aiuto delle donazioni. I risultati sono soddisfacenti perché grazie a quest'azione nel borgo si sono raggiunte 3000 presenze annue. A marzo il sito è stato promosso nella giornata nazionale del paesaggio, che ha consentito la presentazione dei banner turistici che saranno installati entro le prossime settimane lungo l'itinerario ad anello che porta nel cuore del parco e di cui la passerella nuovamente agibile rappresenta un importante elemento. E nel prossimo futuro c'è anche un contratto con la curia per la gestione delle antiche chiese. "I lavori che eseguiremo come quelli già effettuati di rigenerazione e fruibilità – dice ancora Carmine Verduci – sono possibili grazie a quello che riceviamo attraverso le donazioni e per questo vogliamo ribadire quanto sia utile il 5xmille, che viene interamente utilizzato per queste opere pubbliche volte alla salvaguardia del borgo di Brancaleone vetus, per noi tutti volano principale del turismo nella città". 

I lavori per la passerella a Brancaleone Vetus

Per Verduci è di recente giunto un significativo riconoscimento con la guida del progetto Epli (Ente Pro Loco Italiane) per la Società Geografica Italiana. A congratularsi con lui è anche Nicola Priolo, reggino residente in Belgio che ha voluto scrivere alla nostra redazione per sostenere il progetto dell'associazione di Brancaleone. "Da alcuni anni - ci dice - sono tornato a trascorrere alcuni periodi nella meravigliosa Calabria grecanica d’origine di mio nonno paterno. La nostra terra ha questi due aspetti, l'emigrazione e la cosiddetta 'restanza', le difficoltà di chi deve superare gli ostacoli che la tua terra ti propone ogni giorno. Un esempio è a Brancaleone, dove qualcuno sta realizzando un sogno che aveva sin da quando era bambino e camminava mano nella mano col papà nelle impervie stradine del borgo storico di Vetus. Il suo sogno - continua Priolo - era quello di fare della sua cittadina una meta turistica, un’attrazione. Ma già da bambino aveva sperimentato come sia difficile la vita in certi luoghi, e penso ai tanti ragazzi che per frequentare la scuola devono sorbirsi quotidianamente lunghi trasferimenti in corriera. Sono tanti, ieri come oggi, coloro che non hanno resistito e hanno preferito partire".

Il sostegno di Nicola Priolo dal Belgio: "La 'restanza' è un sogno possibile"

Segnalando il lavoro di Carmine Verduci, Priolo, che da Bruxelles divulga cultura e storia dell'area grecanica reggina, afferma: "Si è rimboccato le maniche, e dando l’esempio ha trovato lungo la strada altre persone di Brancaleone e dintorni, disposte a seguirlo. Con i proventi delle donazioni fatte da anonimi contribuenti per mezzo del cinque per mille, il suo sogno sta diventando realtà, ma è importante che le istituzioni si facciano vive per sostenere queste iniziative private. Ce la possiamo fare, rimanere per costruire".

La prima forma di sostegno è sicuramente animare i luoghi e la prossima occasione sarà la giornata del 25 aprile con il tour nella valle degli armeni organizzato da Kalabria Experience. Oltre a Brancaleone Vetus ai visitatori è proposta la scoperta della rocca di Bruzzano Zeffirio e l'abbazia Santa Maria di Tridetti a Staiti.

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