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Caso brogli elettorali e opposizione in piazza, Minicuci: "Chieste le dimissioni del sindaco"

La minoranza in consiglio comunale questa mattina ha chiesto al primo cittadino "per il bene della città, di fare un passo indietro, di dimettersi così eviteremo un commissariamento che potrà essere anche lungo". Presentato ricorso al Tar, sarà esaminato il 12 maggio

"Abbiamo scelto la piazza di fronte al Comune per chiedere il rispetto della democrazia, intesa come rispetto di ogni voto. Siamo già andati dal sindaco a chiedere, per il bene della città, di fare un passo indietro, di dimettersi così eviteremo un commissariamento che potrà essere anche lungo".

Lo ha affermato il consigliere comunale di Reggio Calabria Antonino Minicuci, già candidato sindaco del centrodestra manifestando insieme agli altri colleghi dell'opposizione in merito ai presunti brogli alle amministrative di settembre scorso.

"Potremmo tornare al voto nella prima tornata utile, tra settembre e ottobre - ha aggiunto Minicuci - è palese che la votazione non è stata regolare, la giurisprudenza amministrativa ha più volte evidenziato che anche per pochi voti si annulla e si va a nuove elezioni".

"Abbiamo presentato un ricorso al Tar - annuncia poi Minicuci - che sarà esaminato il 12 maggio, il sindaco spera che contrariamente a quanto accaduto per il Comune di Lamezia Terme, esca fuori con una decisione che lo possa salvare, nel senso che si esprima sul fatto che è stato depositato fuori termine. Le irregolarità più gravi nei verbali, però, le abbiamo riscontrate a seguito delle indagini della Procura". 

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