Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Brogli elettorali, Catalano farà ricorso in Consiglio di Stato

Luigi Catalano, commissario regionale della Calabria di Nuova Italia Unita, e dopo la decisione del Tar sui brogli elettorali annuncia subito che farà ricorso in Consiglio di Stato per continuare "la marcia per la legittimità e la salvaguardia delle elezioni"

Non ci sta Luigi Catalano, commissario regionale della Calabria di Nuova Italia Unita, e dopo la decisione del Tar sui brogli elettorali annuncia subito che farà ricorso in Consiglio di Stato per continuare "la marcia per la legittimità e la salvaguardia delle elezioni".

Catalano Luigi-2"La decisione del Tar Calabria di ieri, dopo una lunga camera di consiglio evidentemente divisa stante la tarda ora della pronuncia, - afferma Catalano - non accoglie le valutazioni di Nuova Italia Unita sull’illegittimità del Consiglio Comunale di Reggio Calabria emerso dalle elezioni dello scorso settembre 2020. Il tribunale amministrativo della città dello Stretto non ha reputato significative le gravi decisioni assunte dalla giustizia ordinaria negli scorsi mesi, che in merito fece anche scattare degli arresti, e la comprovata manipolazione del voto, attraverso quel sistema strutturato che, fin dalla nomina dei presidenti di seggio, ha gravemente inficiato il responso democratico del voto dei reggini".

"Il Tar Calabria pur riconoscendo che (nei seggi dove sono scattate le indagini) oltre un centinaio di voti siano risultati la chiaramente falsa espressione della “volontà popolare” di defunti e di anziani allettati (facendo così emergere la punta di un iceberg di un sistema chiaramente molto più ampio di falsi e di frodi) preferisce accogliere le annotazioni delle controparti e intervenire nel metodo e non nel merito: per la giustizia amministrativa reggina non è importante che la notizia di reato (a seguito delle indagini della giustizia ordinaria) sia di parecchie settimane dopo, in ogni caso il ricorso va presentato esclusivamente entro trenta giorni dal voto.

“Se uno subisce un furto - sottolinea Luigi Catalano, commissario regionale della Calabria di Nuova Italia Unita - a Reggio sembra che sia più importante il metodo con cui presenti la denuncia, più che l’effettività del danno patito. La frode nei confronti della libera espressione del voto democratico è assoluta e acclarata, riconosciuta anche dalla giustizia amministrativa, ma ritenuta secondaria”.

Per noi invece questo aspetto è assolutamente primario - continua Catalano - e poco importa che nella normativa non sia contemplata questa circostanza. Il Consiglio Comunale è chiaramente illegittimo, inficiato profondamente da un ampio sistema di brogli elettorali”.

“Per questa ragione - conclude Catalano - Nuova Italia Unita sta già predisponendo in queste ore il ricorso in Consiglio di Stato, chiedendo al massimo organo nazionale della giustizia amministrativa di consentire ai reggini di tornare ad esprimersi, questa volta senza frodi: l’unica azione possibile per ricostruire il rapporto tra l’Ente e il Cittadino”.

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