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Il relitto del "Nuova Iside"

Il relitto del "Nuova Iside"

Il cadavere trovato sulla spiaggia di San Ferdinando era del palermitano Vito Lo Iacono

La conferma arriva dalla Procura di Palermo all'esito della comparazione del Dna, rimane senza soluzione il mistero della scomparsa di Francesco Vangeli

La comparazione del Dna ha svelato il mistero del cadavere ritrovato, la scorsa estate, sulla spiaggia di San Ferdinando. Quelle restituite dal mare erano le spoglie mortali di Vito Lo Iacono, il comandante del peschereccio "Nuova iside" che a maggio si era inabissato nelle acque di San Vito Lo Capo.

A comunicare l’esito dell’esame è stata la Procura di Palermo dopo gli accertamenti condotti su disposizione della Procura di Palmi dai professori Francesco Introna, Pietro Tarzia e Alessia Leggio. "Il cadavere rinvenuto in data 11 giugno 2020 apparteneva in vita a Vito Lo Iacono, nato a Partinico il 2 febbraio 1994 e scomparso in mare il 13 maggio 2020", scrive il sostituto procuratore di Palermo Vincenzo Amico.

Qualche dubbio era sorto già dopo il ritrovamento di quel cadavere sul quale investigatori avevano notato due tatuaggi - un timone e un cavalluccio - compatibili con quelli del giovane Vito. In un primo momento gli inquirenti avevano ipotizzato potesse trattarsi di un giovane della provincia di Vibo Valentia, vittima di lupara bianca nel 2018, Francesco Vangeli.

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