Avr, i lavoratori incrociano le braccia: "Ci devono pagare, dobbiamo mangiare pure noi"

I dipendenti dell'azienda che si occupa dei rifiuti in città in sciopero per 24 ore. Disagi per i cittadini. Raccolta effettuata solo in ospedale e nelle scuole

La protesta a Campo Calabro

"Ci devono pagare, dobbiamo mangiare pure noi". Questa mattina i lavoratori dell'Avr, senza stipendio da alcuni mesi, hanno incrociato le braccia per uno sciopero di 24 ore. Per i 400 dipendenti della società che si occupa dei servizi della raccolta rifiuti in città, e non solo, è l'ennesima protesta per rivendicare il sacrosanto diritto del pagamento degli stipendi.

"Dopo un accordo siglato in Prefettura, - ha affermato Francesco Callea, segretario generale della Fp Cgil di Reggio e Locri - l'azienda si era impegnata a rispettare determinati accordi che sono stati rispettati solo parzialmente. I lavoratori non hanno percepito la mensilità di agosto, qualcuno non ha ricevuto luglio e si sta maturando il mese di settembre".

"Il problema - ha continuato il sindacalista - non si riferisce solo al mancato pagamento delle mensilità ma anche tutto ciò che è collegato: tfr, cessione del quinto dello stipendio". Lo sciopero, indetto dalle sigle Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, alla manifestazione presenti i rappresentanti sindacali, durerà per tutta la giornata: raccolta ferma ad esclusione dei siti speciali, come scuole e ospedali, e tanti disagi per i cittadini.

La situazione ormai è al collasso, i contorni sono drammatici e disperati per i lavoratori che non riescono più a fronteggiare sfratti in corso, mutui e bollette da pagare e frigoriferi vuoti. Dopo la protesta di settembre a piazza Italia, una delegazione si è  ritrovata questa mattina a Campo Calabro, davanti alla sede della società. Per Antonello Errante, rsu Cisl: "La cosa più sconcertante è che il Comune con tutte le sue difficoltà ha provveduto in questi giorni a pagare ad Avr dei mandati. Noi, adesso, vogliamo capire perchè  non  viene pagato il mese di agosto".

Se non verrà trovata una veloce soluzione a una problematica che potrebbe diventare esplosiva i lavoratori promettono di continuare in un'azione di protesta ad oltranza perchè dicono: "viviamo di stipendi". Tanti sono i problemi che ruotano attorno ad Avr, oltre ai mancati pagamenti, si parla anche di mezzi "obsoleti o guasti" come sottolinea Giuseppe Triglia, segretario provinciale Fiadel, e in ultimo la  notizia data dal primo cittadino, qualche giorno fa, di voler internalizzare il servizio di raccolta dei rifiuti.

A tal proposito, Domenico Lombardo, segretario della Uiltrasporti Calabria, si rivolge al sindaco per chiedere "di venire a parlare con i lavoratori, con i sindacati, per spiegare quello che intende fare: internalizzazione, società in house. Siamo pronti al confronto, ma cosa importante è che non si perda un solo posto di lavoro".

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