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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Via Ciccarello

Ciccarello, Iatì: "Il campo fa parte della sconfinata lista delle incompiute"

Il consigliere comunale di Impegno e Identità "in pressing su Amministrazione Falcomatà e burocrazia comunale"

"Anni e anni di attesa per avere la conferma, nel corso della seduta odierna della terza commissione (Territorio, urbanistica, patrimonio edilizio e terriero, edilizia privata, viabilità, infrastrutture, trasporti, servizi tecnologici) che se il campo sportivo di Ciccarello fa parte della sconfinata lista delle incompiute di Reggio Calabria, la colpa grava tutta sulle spalle di un apparato burocratico inefficiente e di una Amministrazione comunale oscena per sciatteria".

E' quanto afferma Filomena Iatì, consigliere comunale di Impegno e Identità che aveva già segnalato, per esempio, "l'assenza del rispetto delle leggi in merito allo stallo dei lavori relativi al campo polivalente di Arangea. L'improduttività dei burocrati è resa possibile dal vuoto di controllo e vigilanza da parte di pubblici amministratori che - dichiara l'avvocato Iatì - hanno consacrato la loro inattività alla negligenza. Ne abbiamo avuto l'ennesima dimostrazione durante la seduta di stamane della terza commissione.

L'audizione del responsabile unico del procedimento è stata particolarmente preziosa in questo senso. Senza tanti giri di parole, infatti, è opportuno che i cittadini di Reggio Calabria sappiano che, come dichiarato stamattina dal Rup, il progetto originario era carente dei pareri necessari di Coni, Lega Nazionale Dilettanti e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

All'epoca, infatti, ci si dimenticò di richiederli alzando il sipario sulla farsa dell'intollerabile impreparazione di chi avrebbe dovuto seguire con attenzione l'iter dell'opera. I lavori di completamento sono stati, pertanto, bloccati dal nuovo Rup e, nell'attesa che una struttura sportiva di inestimabile valore in una città che ne soffre la cronica carenza sia consegnata ai reggini, ci dobbiamo pure sorbire le lezioncine di bon ton di un sindaco insofferente agli schiamazzi adolescenziali che salgono da Piazza Italia".

"Magari - questa la deduzione che il consigliere Iatì ne trae in conclusione - se ai giovani non fosse rubato il diritto allo sport avrebbero meno tempo a disposizione per stazionare sotto le sonnolente stanze di Palazzo San Giorgio".

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