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Martedì, 24 Maggio 2022
L'appello

Il "caro prezzi" spaventa l'Ance: "Situazione ormai fuori controllo per le opere in corso"

Il presidente dei costruttori reggini lancia l'allarme, potrebbero essere a rischio numerosi cantieri edili e si prospetta il fallimento dei superbonus e l'inefficacia dei fondi del Pnrr

Lagana Michele Ance-2I costruttori reggini, rappresentati dall'Ance, sono preoccupati dal rincaro dei prezzi. I costruttori reggini rilanciano l’allarme del presidente dell’Ance nazionale, Gabriele Buia, che, alla luce del peggioramento delle condizioni del mercato delle costruzioni delle ultime settimane a causa dell’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime, denuncia le forti criticità ed i rischi per la realizzazione degli investimenti per la ripresa economica collegati al Pnrr ed al superbonus.

“Non possiamo più attendere - dichiara il presidente Buia - scarseggiano materiali e gli impianti di produzione stanno chiudendo. Occorrono subito misure per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese, altrimenti i cantieri del Pnrr anche per carenza di materie di prime si fermeranno tutti. Da tutti i territori stiamo ricevendo il grido di allarme delle nostre imprese che da Nord a Sud denunciano una situazione ormai fuori controllo, con prezzi alle stelle e materiali introvabili. Emergenze che le misure varate finora non possono in alcun modo arginare”.

Negli ultimi giorni, infatti, i prezzi dei materiali delle costruzioni, che già erano pressoché raddoppiati nell’ultimo anno, sono ulteriormente schizzati. In particolare risultano ormai praticamente irreperibili se non a costi insostenibili bitume, acciaio e alluminio e tanti altri ancora. A peggiorare ulteriormente le cose il macroscopico rialzo di gas e carburante che sta mettendo in ulteriore difficoltà il trasporto dei mezzi e la gestione delle consegne.

“Le gravissime difficoltà che le imprese di tutta la filiera delle costruzioni stanno incontrando per l’aumento esponenziale dei prezzi delle materie prime – dichiara il presidente di Ance Reggio Calabria Michele Laganà (nella foto) – comportano rischi concreti di blocco, oltre che per tutto il settore dell’edilizia, soprattutto degli ingenti investimenti programmati per la fuoriuscita dalla crisi economica e sociale, ovvero delle opere del Pnrr e del superbonus”.

“Per questo rivolgo un appello alle autorità pubbliche locali al fine di supportare la questione del caro materiali a tutti i livelli adottando altresì soluzioni in grado di contemperare gli aumenti nei prezzi per le gare di appalto in corso e di prossima emanazione. In una situazione esplosiva come quella che stiamo vivendo – prosegue il presidente Laganà - non ci possiamo consentire errori progettuali che, sottostimando i prezzi di mercato, comportano certamente il blocco delle opere in esecuzione e la desertificazione delle prossime gare di appalto. Nelle more di un intervento organico a livello nazionale che consenta l’adeguamento automatico dei prezzi ai valori correnti per tutte le stazioni appaltanti e misure efficaci di compensazione degli aumenti subiti, in ambito locale occorre implementare nell’immediato tutti gli strumenti disponibili per l’adeguamento dei quadri economici delle opere pubbliche e la compensazione dei maggiori costi sostenuti dalle imprese”.

“Pur nella gravità del momento storico che stiamo vivendo - conclude - anche a livello internazionale occorre dire con chiarezza, insieme con il nostro presidente nazionale Gabriele Buia, che in assenza di contromisure adeguate nessuna impresa sarà in grado di realizzare le opere che gli sono state commissionate e che di questo passo del Pnrr non resterà che la carta”.

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