Domenica, 14 Luglio 2024
Trasporti e costi

Natale, quanto costa tornare a casa a Reggio con il salasso del caro voli

Anche quest'anno le compagnie alzano i prezzi durante le festività e all'aeroporto dello Stretto le alternative per risparmiare non esistono

Per chi lavora o studia al migliaia di chilometri da casa è già iniziato il conto alla rovescia per le ferie natalizie, le più lunghe dell'anno in particolare per i tanti insegnanti fuori sede che beneficeranno del lungo periodo di chiusura delle scuole. Come ogni anno però per i reggini il rientro di Natale si conferma proibitivo per i rincari effettuati dalle compagnie di trasporti, segnalati dal Codacons nazionale con un esposto presso l'Antitrust relativo al settore aereo (quello più salato ma, almeno sulla carta, comodo per ammortizzare i tempi delle lunghe distanze). 

Il portale Skyscanner, utilizzato dall'associazione consumeristica per una ricerca con la destinazione delle isole, conferma l'aumento dei biglietti anche per chi deve raggiungere Reggio Calabria. Con l'aggravante dei pochi voli disponibili con la sola Ita Airways e le uniche tratte da Roma Fiumicino e Milano Linate, comportando spesso scali e conseguente aggravio del prezzo. 

I fuori sede imparano presto l'opportunità di prenotazioni molto lungimiranti e chi ha potuto farlo ha acquistato i biglietti già a fine estate per dicembre. Un'opzione non praticabile per i lavoratori senza ferie fisse, che prenotando oggi ricevono una vera e propria mazzata. Quanto segnalato dal Codacons trova riscontro provando a fare prenotazioni per periodi diversi e scoprendo così che anticipare le date in questo caso non serve, perché i giorni vicini alle festività sono di default oggetto di un salasso programmato. 

La batosta dell'aumento dei prezzi dei voli da novembre ai periodi festivi

Prendiamo in esame i due scali collegati con l'aeroporto dello Stretto, iniziando da Milano e considerando il solo prezzo del volo classe economy e ovviamente la percentuale di prenotazione (senza posto e bagaglio a mano, che costituiranno un surplus di costo). Skyscanner propone varie offerte di agenzie on line, e in tutte salta all'occhio il "ricarico" nei paraggi delle festività.

Ad esempio, il viaggiatore adulto e singolo che volesse prenotare oggi per partire da Linate lunedì 20 novembre e tornare nel capoluogo lombardo il 21 spenderebbe 182 euro come soluzione più vantaggiosa: si tratta di due voli diretti partendo la mattina e nella giornata di rientro con arrivo a metà pomeriggio, che impiegano circa 1 ora e 45 minuti ciascuno. Per risparmiare meno di 10 euro il portale consiglia un'alternativa con scalo a Fiumicino, con un viaggio di andata che diventa di otto ore e uno di ritorno di 4 ore. 

Ipotizziamo ora di voler prenotare oggi per il ponte dell'8 dicembre, partendo giovedì 7 per rientrare domenica 10. La ricerca di Skyscanner dà come risultato lo stesso volo ma con un prezzo molto diverso, 345 euro, che diventano 326 se si sceglie un orario post-meridiano, perdendo però mezza giornata. Le scelte più economiche ci sono, ma anche in questo caso il risparmio non è gratis se guardiamo al tempo perché gli scali fanno slittare l'arrivo al giorno dopo e con un disagio maggiore per il ritorno, che avviene la mattina di lunedì 11 dicembre, cioè quando il viaggiatore tra pochi minuti deve essere nuovamente al lavoro (a Milano, per la precisione).

L'area caldissima di Natale per i pochi e salati collegamenti con l'aeroporto dello Stretto

Entriamo infine nell'area caldissima delle festività di Natale. Prenotando oggi per il 21 dicembre con rientro il 6 gennaio 2024 la soluzione consigliata è sempre lo stesso aereo (e sarebbe difficile altrimenti, vista la pochissima scelta di voli collegati con il Tito Minniti), che stavolta troviamo lievitato a 454 euro e senza nessuna alternativa meno costosa, neanche se si volessero accettare scali e tempi di percorrenza dilatati. Anche perché, avendo più giorni liberi a disposizione, per risparmiare un centinaio di euro forse il cliente si adatterebbe a viaggi della speranza e lunghe attese in aeroporto. Invece nulla, o quello o non si parte. Chi volesse però tornare domenica 7 gennaio 2024, a fronte dell'identico volo che posticipando di un giorno costa 482 euro, potrebbe optare per l'alternativa più economica, 403 euro, con un rientro che comporta uno scalo di lunga durata con necessità di pernottare a Roma per partire alle 6.30 del lunedì 8 e arrivare a Linate alle 7.40, presumibilmente per andare al lavoro in meno di mezz'ora.

Chi può rientrare da Roma è ovviamente meno bastonato, ma neanche tanto. Prenotando oggi per partire il 20 novembre e tornare il 21 il costo è di 136 euro, che diventano 192 nel ponte dell'Immacolata con una mazzata assurda se si sceglie di rientrare nella capitale non sabato ma domenica 10 (che ci sta, essendo pochi i giorni e anche non eccessiva la distanza aerea). In questo caso infatti si va da 205 a 265 euro con diverse soluzioni di orario, alcune delle quali (le meno care) decisamente poco comode.  Anche Roma è salata nel periodo natalizio. Partendo il 21 dicembre con rientro il 6 gennaio il volo a/r costa 425 euro ma si trovano anche offerte da 368 euro. Posticipando il rientro il 7 gennaio il costo oscilla tra 453 e 425 euro.

I costi prenotando direttamente con Ita Airways, dove tante date sono già piene

Prenotando direttamente con la compagnia Ita Airways, i cui costi sono molto alti sono noti al pendolare reggino, ci sono poche differenze e permane un palese rincaro festivo. Da Milano un volo andata e ritorno per il 20 novembre con rientro il giorno dopo, scegliendo la soluzione più economica costa 203 euro. Lo stesso volo con partenza il 7 dicembre e con rientro il 9 costerà 249 euro, se si torna il 10 si sale a 353 euro. A Natale il viaggiatore paga 448 euro con partenza il 21 dicembre e rientro il 7 gennaio.

Su Roma invece un volo a/r tra il 20 e il 21 novembre costa oggi 160 euro, ma nel ponte dell'Immacolata il biglietto lievita a 218 euro e nel periodo natalizio a 385 euro, e fino a 445 se si vuole rientrare il 7 gennaio. Va anche detto che questi prezzi sono al lordo delle tasse e tanti servizi aggiuntivi come il bagaglio in stiva il posto e la possibilità di cambio date e rimborsi prevedono ritocchi al rialzo del biglietto. Inoltre per i pochi voli disponibili siamo già in area off limits, con il rischio ad oggi di trovarli pieni da un giorno all'altro. 

Low cost non pervenute al Tito Minniti, in tanti vagliano la possibilità di atterrare a Lamezia Terme ma i reggini che hanno fatto quest'esperienza, anche in periodi feriali, provenendo dal Nord, raccontano di autentiche odissee di ritardi e collegamenti tra trasporti aerei e ferroviari. Sarà per questo che chi tra gli statali che devono anche pagare un affitto fuori non ha esigenze di ricongiungimento familiare a Reggio, spesso preferisce non tornare per Natale o Pasqua ma risparmiare verso la grande stangata estiva, spesa importante ma una tantum. Con tutta la nostalgia per feste da trascorrere lontani da affetti, amicizie e radici. Se però il fuori sede è uno studente, le famiglie sono pronte ad affrontare sacrifici pesanti per trascorrere insieme le feste e per questo l'associazione Incontriamoci

Sempre si è fatta promotrice di una richiesta ufficiale alla Regione per calmierare i prezzi di treni e aerei nel periodo natalizio. Una missione quasi impossibile se si pensa al fallimento del decreto statale Asset, che avrebbe dovuto introdurre misure finalizzate ad evitare l'aumento dei prezzi dei collegamenti con le isole nei periodi di picco della domanda. E si è poi visto come i vettori (tra cui Ryanair) con qualche poco velata minaccia siano riuscite a far valere i propri interessi. Che anche per le compagnie a basso costo spesso significano cavalcare le richieste delle festività, riservando brutte sorprese a chi si illude di poter pagare meno. 

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