Tallini prepara task force di legali per riportare la sanità nelle mani della politica

A Palazzo Campanella si è riunito il consiglio regionale sulla zona rossa, il presidente del consiglio regionale scarica le colpe su Cotticelli e sul Governo Conte e studia una legge per riportare le competenze a Catanzaro

Mimmo Tallini

Il Consiglio regionale, riunitosi in seduta straordinaria per discutere dell'istituzione della zona rossa in Calabria, si è aperto nel ricordo della presidente Jole Santelli. Dopo il minuto di silenzio ha preso la parola Mimmo Tallini, il presidente del consiglio regionale che ha convocato la seduta per chiedere la zona gialla per la Cabria.

Mimmo Tallini, chiudendo il suo discorso, dice chiaramente quale sarà l'impegno della maggioranza di governo regionale: fare si che la gestione della sanità ritorni alla politica.  "Come Presidente del Consiglio - ha detto Tallini - darò mandato ad un gruppo di esperti in diritto costituzionale, a predisporre una legge regionale che ci faccia riappropriare della competenza in materia di sanità. Sappiamo che ciò provocherà uno scontro istituzionale, ma non possiamo tirarci indietro. Se il Governo fosse stato più dialogante e giusto, non saremmo arrivati a questo. Se il Governo avesse fatto il suo dovere verso la Calabria, non saremmo arrivati a questo. Non ci arrendiamo”.

"Sicuramente - ha detto Tallini - la riunione straordinaria dell’assemblea di oggi non è un atto di eroismo ma è un atto di orgoglio, un momento in cui ognuno di noi – con i suoi limiti, con i suoi difetti, con i suoi errori – deve farsi trovare pronto per difendere la comunità che rappresenta". 

Per il presidente del consiglio regionale: "Non è un atto di sfida precostituita al Governo. E’ invece una difesa dell’autonomia di una terra e di un popolo che rischia di pagare prezzi altissimi ad una politica sanitaria nazionale assolutamente fallimentare che tenta in tutti i modi di coprire i clamorosi ritardi ed errori che hanno favorito la seconda ondata del virus nel nostro Paese".

Il ragionamento di Tallini, poi, è finito sulla notizia del giorno: lo scivolone in diretta televisiva dell'ormai ex commissario ad acta Saverio Cotticelli. "Cominciamo a denunciare le tante falsità di questo Governo e dei suoi cortigiani. alla Calabria sono stati assegnati 115 milioni di euro nel quadro della lotta al covid, ma nelle casse ne sono arrivati solo 45 milioni. Che fine hanno fatto gli altri 70 milioni? e cosa ne ha fatto la struttura commissariale dei 45 milioni di euro assegnati alla Calabria? Lo diciamo noi: ne ha utilizzati solo 30 milioni, in maniera nemmeno del tutto trasparente, lasciandone nei cassetti 15 milioni, una somma enorme che sarebbe bastata ad aprire 150 posti di terapia intensiva. Conte e Speranza diano conto ai calabresi di questo scempio, di questo indecoroso furto. chiamino alle loro responsabilità gli inetti che hanno nominato nelle strutture commissariali. e soprattutto, ci dicano che fine hanno fatto i 70 milioni mancanti".

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