Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Ritardi nei pagamenti, i lavoratori dei servizi psichiatrici scendono nuovamente in piazza

Continua lo stato di agitazione dei dipendenti, che si ritroveranno in piazza Italia, martedì 11 maggio, dalle ore 10. A dare comunicazione del sit-in il Coordinamento lavoratori psichiatria

Una recente protesta davanti alla sede Asp

Continua lo stato di agitazione dei lavoratori delle cooperative psichiatriche di Reggio Calabria che martedì 11 maggio si ritroveranno alle ore 10, in piazza Italia, per un sit-in di protesta al fine di evidenziare i ritardi nei pagamenti alle cooperative da parte dell'Asp.

"Non è disabile chi viene ingiustamente etichettato tale, ma chi non usa il cervello!" Questa nostra provocazione vuole essere un modo per far capire a tutti che l’unica disabilità nella vita è il cattivo atteggiamento. In questi tanti anni - scrivono in una nota Vincenzo Barbaro, Filippo Lucisano e Giuseppe Foti del Coolap - siamo stati sommersi di promesse da parte di tanti (troviamo inutile menzionarli per non dargli ulteriore visibilità mediatica o appagamento narcisistico) che sono divenuti prevedibili e scontati anche nella personale povertà di contenuti che dimostrano.

La politica, figlia dell’apparenza, ci ha insegnato che poco gli importa di chi vive una condizione di fragilità e di chi lavora onestamente da anni per tutelarla. Negli ultimi avvenimenti abbiamo trovato ulteriori conferme a questo nostro pensiero perché tutti i buoni propositi da parte del commissario Longo e del ff Spirlì non si sono tramutati in fatti".

Secondo il Coordinamento lavoratori psichiatria "i servizi psichiatrici ed i lavoratori versano in una condizione economica tale che la semplice sopravvivenza quotidiana è diventata impossibile e indecorosa. Vogliamo, comunque, sottolineare che i pazienti vengono sempre trattati come conviene e facendo di tutto per non fargli mancare ciò di cui hanno bisogno e con non pochi sacrifici da parte di tutti i lavoratori. Gli unici che di sacrifici, poi mica tanti, non vogliono sentir parlare sono coloro che si coprono dietro la burocrazia e non riescono a capire che dalla stessa dipendono tante vite umane.

Cari commissari e politici, l’essere umano è in quanto tale solo nella misura in cui riesce a mescolarsi emozionalmente con l’alterità di chi ci sta di fronte e di chi versa in una condizione di fragilità. Non vogliamo prolungarci perché la delusione, ma mai la rassegnazione, è tanta!  Martedì 11 maggio i lavoratori della psichiatria e chiunque creda ancora nella giustizia e nel sociale si riuniranno in un sit-in di protesta per dissentire da queste ingiustizie che perdurano da troppo tempo".


 

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