Sos contagi sulla flotta traghetti Rfi, Fit Cisl e Orsa chiedono l'intervento delle Asp

Per D'Amico e Massaro, che hanno segnalato un caso di contagio fra il personale, è necessario avviare uno screening su tutti i dipendenti per evitare che il Coronavirus possa propagarsi

Un tampone per il Coronavirus

Fit Cisl e Orsa chiedono l’intervento delle Asp di Messina e Reggio Calabria dopo la comunicazione di un caso di positività al Covid-19 fra i dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), operante nelle navi della flotta societaria che effettua servizio di traghettamento dei treni nello Stretto di Messina.

Per i rappresentanti sindacali di Fit Cisl e Orsa, rispettivamente D’Amico e Massaro, sarebbero venti i membri degli equipaggi, che durante il servizio del 4 novembre, sarebbero venuti a contatto con il collega poi risultato positivo al Coronavirus

“Ad oggi - scrivono i sindacalisti - nessuno di detti lavoratori è stato contattato dalle ASP di Messina e Reggio Calabria ed alcuni di loro denunciano sintomi riconducibili a contagio da Covid-19. Si rammenta, ove fosse necessario, che nell’aggiornamento del 5 novembre 2020, in tema di contenimento e viaggi, il Ministero della Salute ha disposto che in presenza di soggetti positivi al Covid-19 su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto) l’Autorità Sanitaria ha il compito di rintracciare tutti i soggetti venuti a contatto diretto col soggetto positivo, raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena”. 

“Nonostante - proseguono - la pronta segnalazione da parte dell’azienda Rfi, siamo costretti a denunciare la totale assenza di interventi delle Asp di Messina e Reggio Calabria. Trattandosi di lavoratori che presto torneranno in servizio, a stretto contatto con migliaia di passeggeri, si ritiene indispensabile il totale monitoraggio del loro stato di salute da parte delle autorità competenti che al momento si caratterizzano per l’incomprensibile assenza di interventi”.

D’Amico e Massaro, infine, chiedono di allargare gli accertamenti a tutti i dipendenti della flotta Rfi. “Nell’interesse dei lavoratori rappresentanti e dell’utenza - concludono i sindacalisti - si richiede altresì un intervento sinergico fra le Asp competenti, Rfi e le Usmaf/Sasn-Sicilia e Calabria, volto al monitoraggio diagnostico dei marittimi impiegati nella flotta navale ferroviaria, giornalmente a diretto contatto con migliaia di viaggiatori da e per la Sicilia”.

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