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Ciò che rimane dell'auditorium "Calipari" (foto Candela)

Ciò che rimane dell'auditorium "Calipari" (foto Candela)

Crollo del tetto della "Calipari", la Procura avvia le indagini e sente alcuni dipendenti

Sulla scrivania del sostituto procuratore Andrea Sodani il dossier con i documenti relativi alla costruzione ed ai lavori di manutenzione sulla struttura, si attende la nomina di un perito

La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha messo in moto le proprie macchine per venire a capo, nel più breve tempo possibile, al rompicapo investigativo rappresentanti dal crollo del tetto dell’Auditorium “Nicola Calipari”. Secondo quanto si è potuto apprendere, infatti, davanti al sostituto procuratore Andrea Sodani, che si sta occupando delle indagini a stretto contatto con il procuratore Giovanni Bombardieri ed il suo vice Gerardo Dominijanni, sarebbero stati interrogati alcuni dipendenti del Consiglio regionale della Calabria.

Sulla scrivania del pubblico ministero, che nei prossimi giorni potrebbe sentire altre persone, vi è già un dossier con tutta la documentazione relativa all’opera. Tutte le carte, poi, verranno girate ad un perito di parte che si occuperà di stabilire se tutto è stato fatto a regola d’arte. 

Sul tetto dell’auditorium “Calipari” negli anni passati erano stati fatti installare dei pannelli solari e, nell’ultimo periodo, pare che lo stesso sia stato fatto oggetto di lavori di manutenzione per riparare una infiltrazione di acqua piovana.

Per il momento c'è il massimo riserbo sulle attività di indagine. Attualmente, infine, il fascicolo d'indagine è contro ignoti, ma non è escluso che nei prossimi giorni, dopo i primi accertamenti, i pm decidano di iscrivere qualcuno nel registro degli indagati. 

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