Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Da Sacal per il "Tito Minniti" nessun piano e Falcomatà sbotta

Il sindaco reggino rilancia sulle quote della Città metropolitana e vede come unica via per il rilancio dello scalo quella di uscire dalla gestione unica regionale

Il sindaco Falcomatà

“Per anni abbiamo atteso la presentazione di questo piano industriale avvolto nel mistero neanche fosse l'ingrediente segreto della Coca Cola, il santo graal o il terzo segreto di Fatima per poi sentirci dire che per il nostro Aeroporto non c'è nessun progetto di sviluppo, niente, nada, una beata per dirla alla Cetto Laqualunque. Non c'è nulla se non nel prossimo quinquennio, cioè tra cinque anni, forse, avremo qualche novità”. Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e della Città metropolitana, affonda il colpo sulla Sacal e chiede di uscire al più presto dalla gestione unica regionale.

“Nel frattempo - scrive sui social - a tutti coloro che quotidianamente hanno necessità di spostarsi per motivi di lavoro, di salute, di studio o semplicemente per turismo diremo che purtroppo per adesso non è possibile ma abbiamo ottime prospettive per il futuro come Pozzetto nel ragazzo di campagna. Da anni, ed ancor più negli ultimi mesi, abbiamo chiesto alla società di gestione e a chi la governa un'inversione di tendenza, ma al di là delle buone intenzioni, ad oggi nulla di concreto. Nessun progetto di rilancio, nessun volo in più anzi, la notizia è che mentre il numero dei voli aumenta di giorno in giorno a Lamezia, da marzo Alitalia toglierà anche l'unico volo per Milano in partenza dalla nostra città”.

Poi, Falcomatà entra nello specifico delle richieste avanzate da Palazzo Alvaro: “La Città metropolitana ha chiesto ufficialmente più volte di avere una quota di partecipazione societaria in Sacal senza ottenere mai una risposta chiara. La verità è che, evidentemente, non c'è alcuna intenzione di avere una presenza reggina dentro la Società di gestione.

Continuano a prenderci in giro, a prendere in giro un'intera comunità”.

“Prima che qualcuno scriva: e tu che hai fatto? - prosegue - vi dico che il Comune e la Città Metropolitana di Reggio non hanno alcuna competenza sull'Aeroporto. Ma non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti di fronte alla lenta agonia del nostro scalo. Non c'è altra soluzione, dunque, che uscire dalla gestione unica di Sacal e lavorare per una nuova società, legata al nostro territorio, per la gestione dell'Aeroporto dello Stretto, coinvolgendo anche Messina”.

"Se la cosa è tecnicamente fattibile - conclude - servirà uno sforzo collettivo comune della politica, delle istituzioni, dell'imprenditoria sana, dei sindacati e della società tutta. Ognuno dia la propria disponibilità. E poi inizieremo a lavorare in questa direzione”.

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