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Domenica, 2 Ottobre 2022
Giornata internazionale delle donne

Le donne che fanno le imprese, premiate quattro imprenditrici doc

L'evento è nato da un'idea di Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confindustria

Quattro imprenditrici doc per un otto marzo diverso, all'insegna della condivisione. E' questo lo spirito che ha caratterizzato  “Le donne che fanno le Imprese”, la prima edizione nata da un'idea di Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confindustria di Reggio Calabria insieme per tributare un riconoscimento alle donne. L’incontro assai partecipato si è svolto ieri nel salone delle conferenze della Camera di Commercio.

Sono stati i presidenti delle associazioni promotrici dell’iniziativa ad avviare i lavori, portare i saluti e successivamente consegnare i riconoscimenti alle donne imprenditrici. Presenti Lorenzo Labate presidente di Confcommercio, Pasquale Fontana presidente di Cna, Domenico Vecchio presidente di Confindustria, Vincenzo Marra per Confartigianato, Antonino Tramontana presidente della Cciaa e le donne delle istituzioni che, con il loro appassionato impegno, sono di esempio per la collettività: Tilde Minasi, assessore alle politiche sociali alla Regione, Irene Calabrò, assessore comunale alla Cultura, Paola Carbone, consigliera di Pari
opportunità della Città Metropolitana, Angela Martino, assessore comunale alle Politiche di genere e Natina Crea, segretario generale Cciaa. L’evento è stato moderato dal giornalista Mario Meliadò.

Importanti i contributi offerti dalle relatrici che, nel riconoscere l’importanza dell’impegno condiviso di Confcommercio, Cna, Confindustria, Confartigianato e la forza del segnale dato alla collettività, ciascuna per il proprio ambito operativo, hanno dato una chiara rappresentazione del valore, dell’impegno e delle responsabilità nel declinare al femminile ruoli di rilievo nel contesto
sociale non mancando di rilevare come tante sono le conquiste al femminile anche nel nostro territorio, guadagnate con lavoro, impegno e sacrifici ma, soprattutto, tanta è ancora la strada da fare.
Dopo il sentito pensiero rivolto alle donne ed all’intera comunità ucraina il momento clou dell’evento si è concretizzato con la consegna dei riconoscimenti alle donne imprenditrici reggine doc nei settori Commercio, Artigianato e Industria. A Enza D’Amico (Commercio), Domenica Nato e Teresa Mancin (Artigianato), Loredana Laganà (Industria) i presidenti Labate, Fontana, Marra e Fontana, Marra e Vecchio, hanno consegnato la targa ricordo e la mimosa d’argento, simbolo dell’iniziativa e creata per l’occasione dall’artigiana Ida Caterini. 

Le donne premiate 

Il riconoscimento di Confcommercio a Enza D’Amico, imprenditrice titolare di un noto negozio di abbigliamento, socia Confcommercio da 25 anni e storica componente del direttivo Federmoda «che da oltre 40 anni – si legge nelle motivazioni - è maestra di stile ed eleganza, della bellezza e della modernità. Per l’amore con cui da sempre svolge l’attività e l’innata capacità di aprirsi al mondo trasmettendo energia e professionalità».

Da Confartigianato il riconoscimento a Teresa Mancin pasticcera di lungo corso «per la professionalità e il coraggio di proseguire una antica tradizione».

La Cna ha premiato la storica dirigente degli acconciatori Domenica Nato «con riconoscenza e apprezzamento per la capacità imprenditoriale nei 50 anni di attività».

Il riconoscimento di Confindustria a Loredana Laganà, di Siel, società operante nel settore lavorazione lapidei «per avere guidato con tenacia l’azienda fondata dal padre facendola diventare una realtà fra le più importanti del proprio settore, affrontando il percorso di crescita con coraggio, tenacia e costante impegno»

Importante un ulteriore e condiviso riconoscimento tributato dalle quattro organizzazioni congiuntamente e consegnato dal presidente Tramontana a Maria Teresa Morano, architetto, imprenditrice e coordinatrice della rete di associazioni antiracket calabresi consorziate nel progetto Mani Libere in Calabria «per l’impegno di legalità accanto alle imprese vittime dei reati estorsivi e usurai».  Soprattutto per il coraggio con cui da quasi trent’anni si spende per alimentare la cultura della legalità ed aiutare imprenditori a vincere la paura di contrastare la ndrangheta.

Bellissimi e di grande valore anche simbolico gli omaggi offerti alle cinque donne relatrici rappresentanti delle istituzioni: le spille in tessuto della collezione Fleur, creazioni delle meravigliose ragazze delle Cooperativa Intrecci, impresa al femminile reggina nata da un recente progetto che ha visto coinvolti Tribunale dei Minori, Università Mediterranea, Ismed con la supervisione del maestro Gerardo Sacco. 

Si chiude così tra applausi ed un pizzico di emozione la prima edizione di una iniziativa che le associazioni si sono già impegnate a replicare. Un segnale importante che insieme è possibile immaginare e costruire un futuro differente.

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