Aspettando il Gay Pride in città: una chiacchierata con Michela Calabrò

La presidente del comitato Arcigay I due Mari, promotore della manifestazione, dà qualche anticipazione per uno degli eventi più attesi dell’estate reggina

Il pride sul Corso Garibaldi

L’onda Pride ritorna a travolgere Reggio Calabria, quest’anno unica tappa calabrese. Dopo cinque anni, la città riprende i colori della libertà, della solidarietà e dell’inclusione in una manifestazione sentita, che il prossimo 27 luglio vedrà la partecipazione di molte realtà artistico-culturali del territorio, di cittadini, enti ed associazioni. In vista del Gay Pride di Reggio Calabria, abbiamo fatto una chiacchierata con Michela Calabrò (nella foto), presidente del comitato Arcigay I due Mari, promotore dell’evento.

Calabro Michela-2“La motivazione di quest’anno – dice Michela a Reggio Today – è di carattere storico-politico. Ricorre, infatti, il 50esimo anniversario dai moti di Stonewall , che rappresentano per la comunità omosessuale e transessuale internazionale la nascita del movimento di liberazione”. Un’onda nazionale che nel 2019 si attesta come la più numerosa dei Pride cittadini sulla piattaforma nazionale. Le manifestazioni, infatti, coinvolgeranno quaranta città in tutta Italia: hanno avuto inizio l’11 maggio e termineranno a settembre. “Una cosa mai successa prima – continua a dire Michela Calabrò a Reggio Today – Solitamente ci si fermava a venti Pride.

Reggio Calabria è quindi all’interno di questa evoluzione: abbiamo avuto una forte spinta a livello nazionale: ci hanno sostenuto in pieno”. Secondo quanto afferma Michela, sono già tantissimi i giovani e i giovanissimi che si stanno impegnando sul fronte del rapporto con la città per dare sostanza al manifesto politico del Pride. “Ci stiamo muovendo – aggiunge Michela a Reggio Today – per creare delle convenzioni e delle agevolazioni a favore di chi arriverà da fuori: ci siamo già messi in contatto con alcune strutture del territorio per accoglierli. Per noi è importante creare una rete talmente fitta sul territorio, con le associazioni, gli enti e i cittadini, tale da fare in modo che il Pride diventi una festa per tutti e per  tutte”. La cosa che più preme a Michela è infatti la valenza politico-sociale della manifestazione, e tutti i suoi partecipanti si impegnano a comunicarla e a rappresentarla al meglio. Non per niente, fervono i preparativi per il prossimo 27 luglio, con un palinsesto ancora in work in progress,ma che si preannuncia ricco di eventi.

Le novità

Una delle novità di quest’anno riguarda l’apertura del Pride anche alla provincia di Reggio Calabria. Sono infatti previsti due eventi a Condofuri e a Cinquefrondi: è un’anticipazione che ci dà Michela. Il punto di ritrovo è per adesso l’unica vera certezza: da dove li avevamo lasciati, ritornano. L’Arena dello Stretto, che cinque anni fa si era colorata dell’allegria e della vivacità del Pride, è stata scelta nuovamente come luogo simbolo di quest’anno. Rappresentata anche sul logo della manifestazione, “l’Arena stilizzata è uno dei simboli più significativi della nostra città – parole di Michela Calabrò per Reggio Today – Realizzato da Andrea Foti con la collaborazione di Bruno Giordano, è stato tra le altre cose il punto di arrivo del 2014, il primo Pride della storia calabrese, e del 2015 per il Pride cittadino”. Il logo rappresenta un arcobaleno rovesciato con al centro il simbolo della dea Atena, protettrice della città ed emblema dell’Arena dello Stretto.

Segnali di apertura o di chiusura?

Una  città che tenta di evolversi anche dal punto di vista della mentalità e della propensione a questo genere di eventi. Lo conferma anche Michela Calabrò, la quale a Reggio Today fa presente anche l’altro lato della medaglia, quello più negativo: “Da una parte vediamo tante realtà vicine – dice - che ci cercano e che vogliono sostenerci; dall’altra parte, abbiamo la percezione che chi prima era indifferente ora è ostile”.

Non per niente, la presidente del comitato Arcigay I due Mari attesta soprattutto il sostegno sul fronte nazionale, maggiore rispetto ai territori più piccoli e alla stessa Reggio. “Quest’anno – continua – abbiamo avuto delle difficoltà anche a portare avanti un progetto del Ministero”.Ma non si demorde: sono già pronti i patrocini istituzionali del Comune di Reggio, della Città metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Cinquefrondi e del Consiglio regionale; si attende quello della Regione Calabria. Il Gay Pride, inoltre, si trova già all’interno del palinsesto dell’Estate reggina, promosso dal Comune di Reggio. Resta da organizzare il percorso che porterà il corteo all’Arena. “Questo – conferma Michela Calabrò a Reggio Today – sarà reso noto una volta conclusa la riunione con l’ufficio tecnico del traffico”.
I luoghi “prescelti” sono ovviamente quelli più centrali, come il corso Garibaldi e la via marina. Rimane giusto un po’ di suspense, ma ancora per poco. 

I prossimi appuntamenti

Per adesso, uno degli appuntamenti più imminenti è l’inaugurazione della mostra “Amor Caecus” di questo pomeriggio, alle ore 17, presso la Galleria di Palazzo San Giorgio. Promossa dal comitato Arcigay Reggio Calabria e Agedo in vista del Reggio Calabria Pride e realizzata dagli artisti Vincenzo Lucente e Talida Mantegna.

In più, e questa è un’altra anticipazione che di dà Michela Calabrò, giovedì 13 giugno, nel pomeriggio, tutti i soci e le socie del comitato si riuniranno presso la sede dell’associazione per una “sorta di open day, in cui racconteremo quello che abbiamo fatto quest’anno, una sorta di check”.

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