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Domenica, 3 Marzo 2024
Difesa dell'ambiente / Gioia Tauro

Controlli in materia ambientale nel Reggino, undici imprenditori denunciati

I carabinieri hanno contestato sanzioni per 220 mila euro e hanno proceduto al sequestro preventivo delle aree oggetto di inquinamento

Undici imprenditori sono stati denunciati dai carabinieri del gruppo di Gioia Tauro per inosservanza delle normative in materia ambientale. C’era chi sversava i liquami in un’area boschiva protetta e chi aveva costruito una stalla senza il rispetto delle norme in materia edilizia.

Sono questi i risultati di una campagna di controlli ambientali in tutta la Piana di Gioia Tauro, dove i carabinieri del gruppo di Gioia Tauro hanno condotto un servizio coordinato mirato alla prevenzione dell’ecosistema locale, in concomitanza con il periodo di molitura delle olive e produzione dell’olio. In particolare, sono stati controllati oltre 15 imprese agricole che gestiscono frantoi nei comuni di Molochio, San Giorgio Morgeto, Varapodio, Taurianova e Cittanova, riscontrando il generale rispetto delle normative di settore.

I militari non si sono tuttavia limitati a verifiche all’interno degli opifici, ma hanno esteso i controlli anche ai terreni agricoli e ai corsi d’acqua limitrofi. Proprio durante uno di questi accertamenti, in particolare, i carabinieri della stazione e del Nucleo carabinieri forestali Parco di San Giorgio Morgeto hanno individuato un impresa dedita all’allevamento di bovini, al cui interno era stata realizzata una conduttura abusiva che convogliava i liquami delle stalle direttamente in area boschiva protetta. Per questo motivo, i due fratelli titolari d’azienda sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Palmi.

Anche a Varapodio, i carabinieri della locale stazione e del Nucleo carabinieri forestali di Cittanova hanno denunciato il titolare di un’impresa di calcestruzzi che, sita nei pressi del fiume Marro, utilizzava uno scarico illegale per sversare in fiumara i materiali di risulta della lavorazione degli inerti.

Da ultimo, i controlli dei carabinieri si sono focalizzati anche sul rispetto della normativa edilizia, ambito nel quale sono state riscontrate alcune irregolarità in materia di smaltimento dei rifiuti industriali, con denunce per 8 imprenditori che avevano realizzato opere edili senza le previste autorizzazioni. Fra questi, due allevatori avevano costruito un’intera stalla per il ricovero di suini, in totale spregio dell’impatto ambientale che tale realizzazione ha sull’ecosistema

Per tutti i predetti sono state altresì contestate sanzioni amministrate per un totale di 220.000 euro circa, connesse all’obbligo di ripristino dei danni ambientali riscontrati. Inoltre, si è proceduto al sequestro preventivo delle aree oggetto di inquinamento.

"Ad ogni modo - spiegano i carabinieri - i procedimenti penali sono attualmente pendenti in fase di indagini e l’effettiva responsabilità delle persone deferite, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini".

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