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Legge di bilancio

Giornata della disabilità, Biondo: "La disattenzione del governo ci preoccupa"

Il segretario confederale Uil: "Va strutturato un sostegno certo, fatto di assistenza e cura, di inclusione e accessibilità e di partecipazione valorizzando il valore che rappresentano per una società più equa e giusta"

"Proprio nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, siamo chiamati a intervenire per ricordare al governo che la legge di bilancio va modificata e vanno tenute in debita considerazione le richieste che arrivano da coloro che stanno peggio. Al governo vogliamo ricordare che il taglio di risorse al fondo sulla disabilità e il mancato finanziamento della legge sulla non autosufficienza, carenze di questa legge di bilancio, si penalizza fortemente le persone con disabilità, e tra queste, soprattutto quelle all’interno di famiglie meno abbienti".

Così Santo Biondo, segretario confederale Uil che sottolinea: "La disattenzione del governo ci preoccupa, così come non ci lascia tranquilli lo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza che rischia di aprire un vuoto incolmabile nella corretta applicazione delle politiche sociali e della medicina territoriale.

Lo stralcio dei progetti, riferibili a questi due ambiti così importanti del vivere civile, dal Pnrr non ci piace perché, allo stato attuale, non riusciamo ad intravedere gli strumenti economici e finanziari utili a coprire questo taglio inaspettato di risorse. Per questo, chiediamo al governo di non sottrarsi al confronto informato e di merito su queste problematiche. E’ il momento di avviare un’analisi attenta e dettagliata della spesa sin qui sostenuta e di quella in fase di programmazione, così come non è più rinviabile una confronto sulle coperture individuate per l’avvio dei progetti stralciati dal Pnrr".

Il sindacalista ribadsce inoltre, "la necessità di avviare il lavoro partenariale delle Cabine di regia territoriali, per la verifica della realizzazione, attraverso i fondi del Pnrr, delle strutture fondamentali per garantire la medicina di prossimità, nella convinzione che le stesse - già sottoposte ad un taglio numerico importante - rischiano di trasformarsi in strutture vuote, se la politica non si premura ad avviare un grande piano assunzionale di medici, infermieri e di personale sociosanitario.

Diciamo questo nella convinzione che quella di oggi sia una giornata importante la cui incisività non è da sottovalutare. La giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, infatti, ci rammenta l’impegno che dobbiamo mantenere, in ogni ambito e a tutti i livelli, per rimuovere le barriere fisiche e culturali individuando nuove strategie affinché i diritti umani, sociali e delle pari opportunità siano esigibili e nessuno resti indietro.  
Il cammino per rendere la nostra società più equa, inclusiva e accessibile è ancora in salita, molto è ancora da fare per il rispetto dei diritti e la piena partecipazione delle persone con disabilità.

Le persone con disabilità devono fare ancora i conti con i pregiudizi di una cultura, che non include ma preclude, pregiudizi aggravati dalle condizioni economiche e sociali che il nostro Paese sta attraversando e che mette in crisi i sistemi sanitari, sociali, scolastici e lavorativi nella cui complessità i più fragili pagano il prezzo più alto.
In questa fase storica per la Uil, è importante rilanciare il sistema di welfare con obiettivi e investimenti certi, in grado di fronteggiare le emergenze sociali, superare le disuguaglianze e arginare la crescente povertà di milioni di persone.

Alle persone con disabilità e alle loro famiglie va strutturato un sostegno certo, fatto di assistenza e cura, di inclusione e accessibilità e soprattutto di partecipazione valorizzando il valore che rappresentano per una società più equa e giusta".
 

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