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Shoah, la riflessione del presidente Marra: "Condannare senza riserve intolleranza e odio"

Nella ricorrenza della 27 gennaio, il presidente del consiglio comunale: "Memoria e vigilanza contro ogni razzismo, contro ogni sopruso, per evitare che un triste passato trovi fertilità nel nostro futuro"

"In un giorno che rappresenta molto di più che una semplice commemorazione, il ricordo delle vergognose leggi razziali che anche in Italia hanno seminato sofferenza e morte, non può essere sbiadito. Rivolgo il mio pensiero a quanti pagarono l’abominio dell’Olocausto con la vita e a chi, in quegli anni drammaticamente oscurati dal male, riuscì a salvarsi ‘indugiando’, ma rimanendo segnato dal trattamento feroce e disumano subito durante la detenzione nei campi di concentramento".

Primo consiglio comunale MarraE' con queste parole che inizia la riflessione di Vincenzo Marra, presidente del consiglio comumale di Reggio Calabria in occasione della Giornata della memoria.

"A quegli uomini e a quelle donne che scelsero da che parte stare, e non girarono la testa dall’altra parte, e a tutti coloro che nelle varie parti del mondo si sono opposti ai genocidi, va il mio omaggio e quello di tutto il consiglio comunale, - afferma ancora Marra - per aver rappresentato un’indelebile testimonianza di vita e di libertà.

Il campo polacco di Auschwitz e la giornata del 27 gennaio sono diventati il simbolo della Shoah, un evento drammatico che di certo ha travolto il popolo ebraico ma che ha riguardato l’intera umanità, e che oggi più che mai, ci obbliga alla memoria e ci costringe a lavorare duramente affinché neanche minimamente possa riecheggiare l’odore torbido e truce dell’odio e dell’intolleranza. A qualsiasi latitudine questi sentimenti si manifestino.

In quei periodi terribili, la deportazione si riferì alla culla della civiltà occidentale contemporanea: in quell’Europa, che tutt’ora non è riuscita a depotenziare l’idea della differenza con l’altro come una minaccia". Per il presidente del consiglio "l’impegno politico ed istituzionale che deve muovere il nostro agire, deve essere rivolto a contenere quell’esasperato ed ingiustificabile pensiero di nazionalismo, oltre gli steccati del buon senso e della comunione tra popoli.

La nostra sfida quotidiana deve essere quella di un impegno a viso aperto e con gli strumenti democratici in nostro possesso, contro chi si ostina a negare la libertà di coscienza e l’idea di una scelta diversa, ed in quanto tale arricchente.

La nostra Costituzione è il faro che guiderà i nostri passi dentro le istituzioni affinché gli atti di antisemitismo e di razzismo ispirati a vecchie dottrine e a ideologie perverse, non vengano in nessuno modo legittimate ad uscire allo scoperto, o con sotterfugi digitali attraverso i quali trovano spazio nei moderni mezzi di comunicazione".

Secondo Marra, nell’esempio di quel sacrificio, "dobbiamo continuare a combattere l’indifferenza non sacrificando mai il ricordo di tanto dolore; anche attraverso ‘Il giorno della Memoria’, che non deve assurgersi a mera ricorrenza, ma che deve ambire a diventare simbolo di una costante e continua custodia dei valori di libertà e comprensione. Memoria e vigilanza dunque, contro ogni razzismo, contro ogni sopruso, per evitare che un triste passato trovi fertilità nel nostro futuro".

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