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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Centro

Celebrata anche a Reggio Calabria la Giornata mondiale del diabete

L'iniziativa è stata promossa dalla Diabaino Vip-Vip dello Stretto Onlus, associazione attiva da 21 anni sul territorio, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza della patologia

Gestire con sapienza il timone per navigare, senza paura, in mezzo al mare in tempesta. È una delle regole fondamentali del marinaio che diventa perfetta metafora della vita della persona con diabete. Ed è partendo da questo concetto che la Diabaino Vip-Vip dello Stretto ONLUS, associazione attiva da 21 anni sul territorio con l’obiettivo di divulgare la conoscenza della patologia, ha organizzato in città la Giornata Mondiale del Diabete 2021. 

Location prescelta, il porto reggino, ospiti della Lega Navale, sezione Reggio Calabria, che ha abbracciato l’iniziativa accompagnando alcuni soci della Diabaino in un viaggio in barca a vela proprio nelle acque dello Stretto di Messina.

L’evento è stato preceduto da una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, in qualità di relatori, Gabriella Violi, presidente della Diabaino, Maria Antonella Ferraro, diabetologa e responsabile scientifico dell’associazione, Mario Cardia, consigliere delegato grandi eventi del Comune di Reggio Calabria, Sandro Dattilo, presidente della sezione reggina della Lega Navale, Francesco Gallelli, attore, e Marco Mauro, conduttore TV e radio, in qualità di testimonial dell’evento.

Giornata diabete conferenza-2

"Sono cinque milioni le persone con diabete in Italia e 23 mila di loro muoiono. La Calabria è la prima regione d’ Italia per prevalenza di diabete e obesità, Reggio è la città con più alta incidenza di diabete, circa l’8.1 % della popolazione ne soffre. Sono dati allarmanti – ha spiegato Gabriella Violi – che devono fare riflettere sull’importanza della prevenzione e quindi sulla necessità di maggiori risorse da investire sul territorio per avviare i processi di assistenza integrata".

"Il diabete mellito è una malattia gravissima – ha affermato la dr.ssa Maria Antonella Ferraro -, ma che grazie alla formazione e all’informazione può essere gestita permettendo a tutti di vivere in libertà. La persona con diabete che fa prevenzione seguendo le indicazioni dell’equipe, può evitare le complicanze tipiche della malattia – ha aggiunto -. La Diabaino, da 21 anni è al fianco dei pazienti per aiutarli ad affrontare il diabete e tenere accesa la speranza di debellarlo, nonostante in molti lucrino su questa malattia".

E a dar più fiducia all’azione dell’associazione è l’intervento del consigliere Mario Cardia che, nel suo intervento, ha assicurato una particolare attenzione del Comune riguardo il diabete.

"Faccio i complimenti all’associazione per il lavoro svolto, quotidianamente, sul territorio per promuovere la prevenzione – ha detto –. Per questo, invito la Diabaino a presenziare ai lavori della V Commissione Consiliare (Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative). In questi giorni chiederemo di calendarizzare un’audizione ad hoc sul tema diabete".

A rendere concreta la metafora della barca Diabaino, (presente nel logo dell’associazione), è stata la Lega Navale che ha ospitato alcuni soci in una imbarcazione per una navigazione istruttiva. "Siamo lieti di essere stati invitati a prendere parte questa giornata – ha spiegato Sandro Dattilo, presidente della Lega Navale reggina-. Il nostro ruolo sarà mostrare, a bordo dell’imbarcazione, quali sono gli obblighi, i limiti e i protocolli di sicurezza che deve seguire il marinaio in navigazione per raggiungere il porto sicuro. Un pò quel che quotidianamente deve fare il paziente con diabete".

Testimonial dell’evento, Francesco Gallelli, attore di cinema e teatro, che ha preso parte anche a fiction di successo quali “Zero Zero Zero” e “Tutto il mondo è paese”, e Marco Mauro, conduttore televisivo e radiofonico. 

"Più che un testimonial, mi sento una persona che oggi si è formata ed informata sul diabete – ha spiegato Francesco Gallelli -. È stata una giornata di consapevolezza collettiva e alcune metafore ci hanno fatto riflettere sul come, questa malattia, possa diventare un collante, un punto di contatto tra le persone che poi diventano comunità imparando a convivere con essa".

"È una giornata di consapevolezza -  ha affermato Marco Mauro, di sensibilizzazione rispetto a questa malattia che spesso viene dimenticata, sottovalutata ma che quotidianamente incontriamo perché accompagna nostri parenti o conoscenti che poi lo affrontano con grande attenzione. Direi, anzi, che dovremmo imparare dal loro stile di vita per migliorare la nostra".

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