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Martedì, 17 Maggio 2022
La scelta

Guerra in Ucraina, istituita l'unità di crisi regionale: Varone alla guida

Il capo del dipartimento di Protezione civile dovrà gestire il flusso dei profughi che sceglieranno la Calabria per sfuggire agli orrori del conflitto

La Regione Calabria vara l'unità di crisi per l'emergenza derivante dalla guerra in Ucraina e nomina Fortunato Varone, direttore generale del dipartimento Protezione civile Calabria, soggetto attuatore delle attività del commissario delegato per l'espletamento delle attività relative all'emergenza Ucraina. E' quanto si legge in una nota della Protezione civile Calabria.

L'unità di crisi regionale è composta da Giuseppina Princi, vicepresidente della giunta regionale, in qualità di rappresentante del presidente Roberto Occhiuto, anche presso il comitato operativo di Protezione civile; Agostino Miozzo, consulente del presidente della Regione Calabria in materia sanitaria e di protezione civile e coordinatore dell'unità di crisi; Tilde Minasi, assessore della giunta regionale alle politiche sociali; Fortunato Varone, dirigente generale del dipartimento Protezione civile della Regione Calabria, in qualità di soggetto sttuatore delle attività del commissario delegato; Iole Fantozzi, dirigente generale del dipartimento Tutela della salute; Roberto Cosentino, dirigente generale del sipartimento Lavoro; Claudio Moroni, dirigente generale del dipartimento Infrastrutture; Domenico Costarella, componente della struttura del presidente della giunta regionale; Valeria Richichi, viceprefetto aggiunto della prefettura di Catanzaro e Franco Candia, segretario Anci Calabria.

"Nella prima riunione dell'Unità di crisi regionale per l'Emergenza Ucraina, svoltasi oggi, 15 marzo 2022 - si legge in una nota -, sono state condivise le linee guida contenenti alcune indicazioni in merito alle procedure per garantire ai cittadini ucraini il soggiorno in Calabria e l'assistenza sanitaria, nel rispetto della vigente normativa nazionale". Nelle line guida si evidenzia che "obbligatoriamente, il cittadino ucraino che arriva in Calabria deve recarsi, entro 48 ore, negli Hub provinciali individuati da ogni Asp, per sottoporsi ad un test antigenico e/o molecolare per SarsCoV-2. Le Aziende sanitarie dovranno consegnare ad ogni soggetto sottoposto a tampone una dotazione adeguata di mascherine Ffp2. Fino al 31 marzo 2022, i cittadini ucraini possono utilizzare i mezzi di trasporto per raggiungere le strutture di cura e/o assistenza sanitaria, il domicilio o altro luogo di accoglienza nonché tutte le strutture messe a loro disposizione, anche esibendo la certificazione di essersi sottoposti nelle 72 ore antecedenti a un test molecolare ovvero nelle 48 ore antecedenti a un tampone antigenico risultato negativo".

"Una volta effettuato il tampone antigenico o molecolare con risultato negativo - prosegue -, gli uffici della questura provvedono ad inoltrare alle Asp competenti per territorio le generalità delle persone provenienti dall'Ucraina che hanno effettuato la registrazione, al fine di poter procedere all'iscrizione al regime di straniero temporaneamente presente, necessario all'assistenza sanitaria. I cittadini ucraini, forniti di Stp, potranno accedere alle strutture sanitarie per l'erogazione delle prestazioni sanitarie. In particolare, sarà cura delle Asp verificare la copertura vaccinale dei cittadini ucraini e procedere nei termini previsti alla somministrazione del vaccino anti Covid-19".

"Per la popolazione in età scolare - conclude la nota - le Asp provvederanno alla eventuale somministrazione dei vaccini obbligatori ai sensi della normativa vigente per l'inserimento effettivo nelle scuole. Al momento della registrazione, coloro che non dispongono di una sistemazione abitativa, segnalano la necessità agli uffici della questura. Verrà garantita ospitalità dalla prefettura nelle strutture di accoglienza, appositamente individuate". 

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