rotate-mobile
La denuncia / Mosorrofa

Incendi a Mosorrofa, Marra: "Abbandonati dalle istituzioni locali"

Il racconto di una giornata infernale e la denuncia del presidente del Movimento autonomo popolare

"Metto subito in chiaro da volontario antincendio che i vigili del fuoco hanno lavorato egregiamente e li ringrazio, ma le mie lamentele sono verso le istituzioni locali cioè Comune e Città metropolitana assenti con i loro uomini e mezzi in una situazione drammatica e di piena emergenza a Mosorrofa".

Sono le parole di Pietro Marra, presidente del Movimento autonomo popolare e volontario, che rincara: "Perchè non è stato attivato il “Gruppo comunale volontari di Protezione Civile” e le varie associazioni? Sono stato per ore con la lancia in mano per spegnere il fuoco e quando mi riposavo ero al telefono con tutti i numeri di emergenza (112, 113 e 118) e Prefettura  per chiedere l'intervento aereo del Canadair e degli elicotteri; non si può accettare - continua Marra - che le istituzioni locali non abbiano attivato le procedure per l'assistenza alla popolazione, in quanto occorrevano tanti volontari per l'evacuazione degli anziani e disabili dalle abitazioni invase dal fumo.

Soltanto dopo le tantissime telefonate tutte registrate sia mie che dei responsabili dell'Associazione Nautica San Gregorio di Protezione Civile e sicuramente di altri, con il fuoco già a ridosso delle abitazioni e del centro abitato, è arrivato il Canadair".

"Un ringraziamento ai carabinieri che sul posto hanno inviato almeno 3 autovetture, alla Guardia di finanza, alla Protezione civile regionale con “una” autobotte, alla Misericordia di Reggio intervenuta per sostegno alla popolazione ed evacuazione e all' Associazione Nautica San Gregorio per il lavoro svolto.

Tante famiglie e giovani di Mosorrofa - continua il presidente del movimento - hanno dato aiuto per le operazioni di soccorso anche se come ogni giorno hanno finito l'acqua dei serbatoi visto che la rete idrica era chiusa e così è arrivata la seconda beffa, non potersi difendere dal fuoco nelle proprie abitazioni con i rubinetti a secco e rimanere anche successivamente senza acqua e non potersi lavare sino a questa mattina visto che ancora siamo a secco".

Emergenza incendi a Mosorrofa: le foto

"La polizia locale sollecitata da me, afferma ancora Marra - a tarda ora ha inviato un auto, ma già quando la situazione era più stabile, menomale che ci ha pensato la Guardia di finanza indirizzata da me a bloccare la circolazione stradale nella zona del Calvario perchè il flusso di autovetture ci rallentava nel poter andare a fare i riempimenti d'acqua. I carabinieri hanno presidiato tutto il territorio dando anche conforto alla popolazione.

Non avevo mai visto nel mio paese tanta gente spaventata, disorientata e in panico, tanti bambini piangere e non nascondo che a un certo punto anche io sono dovuto scappare a nascondermi dietro dei muri visto le ondate di calore che arrivavano".

"Un'altra problematica seria - conclude Pietro Marra - riguarda la situazione dei vigili del fuoco volontari che a Reggio Calabria ancora non possono essere attivati perchè non hanno i corsi e le visite fatte, si parla che avverranno a settembre; da colpevolizzare ci sono anche i cittadini che non puliscono i propri giardini e pezzi di terra pieni di sterpaglie, ma ognuno si deve prendere le proprie responsabilità e dovrebbe intervenire la magistratura perchè si è rischiata una tragedia di vite umane, potevamo finire come i polli arrosto e poi sarebbe arrivato il lutto cittadino".



 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incendi a Mosorrofa, Marra: "Abbandonati dalle istituzioni locali"

ReggioToday è in caricamento