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Martedì, 17 Maggio 2022
La decisione

Inchiesta sui vigili urbani, annullata la custodia cautelare di due agenti

La Corte di cassazione ha fatto venire meno i motivi che facevano pesare su Mauro Anselmi e Giuseppe Costantino l'interdizione dal lavoro

La sesta sezione della Corte di cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Mauro Anselmi e Giuseppe Costantino, i due agenti della polizia municipale di Reggio Calabria che, lo scorso luglio, erano finiti agli arresti domiciliari. Altri sette agenti erano stati sospesi dal servizio nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla procura della Repubblica, su quella che è stata definita una “vera e propria associazione criminale”.

I due vigili urbani Anselmi e Costantino sono i principali indagati perché, secondo il pm Alessia Giorgianni, avevano messo in piedi una vera e propria associazione criminale. Nelle settimane scorse, su richiesta della stessa procura, per i due erano stati sostituiti i domiciliari con l’interdizione dal lavoro. Accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Aldo Labate e Carlo Morace, la Suprema corte ha annullato la precedente ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip e, di fatto, ha revocato anche la misura dell’interdizione.

Lo scorso ottobre la Procura aveva notificato ai 13 indagati l’avviso di conclusione indagini. Ritornando all’udienza davanti alla Suprema Corte, lo stesso procuratore generale della Cassazione, nel corso dell’udienza, aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza di arresto ma con un rinvio a un nuovo tribunale del riesame. Invece è stato disposto un annullamento senza rinvio.

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