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Le indagini / Centro

Intimidazione Cannizzaro, indagano Procura e Dda

Dopo gli spari di pistola contro la vetrata della segreteria politica del parlamentare di Forza Italia

C'è da vagliare ogni cosa dopo gli spari contro la segreteria politica dell'onorevole Francesco Cannizzaro, ricandidato alle prossime elezioni del 25 setttembre con Forza Italia. 

Tre colpi di pistola che arrivano in piena campagna elettorale e proprio mentre all'interno della segreteria vi era in corso una riunione. Un "avvertimento", un segnale forte secondo i "codici" di questa terra afflitta dalle mafie.

Le indagini per capire chi ha sparato e perchè saranno condotte in maniera condivisa da Procura ordinaria di Reggio Calabria e Dda. Lo ha stabilito il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, che sta seguendo personalmente gli sviluppi. Anche se il fascicolo si trova sulla scrivania della Procura ordinaria, affidato al pm di turno Marco De Pasquale, il procuratore capo ha disposto un coordinamento condiviso con il sostituto della Dda Walter Ignazitto, in attesa di valutare se ci siano elementi per assegnare il caso alla Direzione distrettuale antimafia. 

    Intanto, personale della Squadra mobile e della Digos di Reggio Calabria hanno sentito per diverse ore il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro ed i suoi collaboratori. Stando a quanto trapela, - come riporta l'Ansa-  il deputato non si spiegherebbe un tale gesto in piena campagna elettorale. Gli inquirenti stanno passando al setaccio non solo l'ultimo periodo per capire se qualcuno potrebbe avere risentimenti verso Cannizzaro.

Al momento, gli investigatori non escludo alcuna ipotesi, e stanno cercando sia nel presente che nel passato, elementi che possano condurre ad ipotizzare un movente e da qui gli autori del gesto. Gli inquirenti hanno sentito anche tutti i soggetti che si trovavano nelle vicinanze di via Quartiere militare, nelle vicinanze del Consiglio regionale, nel momento in cui sono stati esplosi i colpi di pistola, due dei quali sono rimasti bloccati nel vetro rinforzato della segreteria.

Stando a quanto emerso dai rilievi della polizia scientifica, uno dei proiettili calibro 38, è riuscito a superare la vetrata, non blindata, ma ha subito perso potenza non provocando danni. Fortunatamente, infatti, nessuna delle persone all'interno della segreteria è stata ferita. Gli investigatori, inoltre, stanno visionando i filmati delle telecamere del Consiglio regionale e, proprio stamattina, stanno acquisendo i video delle telecamere private che potrebbero fornire maggiori dettagli.

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