Lunedì, 15 Luglio 2024
L'intervista

Lido comunale, Mallamace: "La progettazione è in stato avanzato, tra un anno la gara d'appalto"

Parla la direttrice del Segretariato regionale del MiC per la Calabria e spiega il lungo iter per il restyling dello storico stabilimento balneare Genoese Zerbi

La Torre Nervi, in tipico stile anni Settanta, è ormai il simbolo del lido comunale di Reggio Calabria e sostituì l'antica rotonda sul mare precedentemente demolita. Adesso però occorre capire che funzione avrà nel prossimo futuro. Il lido comunale, infatti, è rimasto chiuso quest'estate e non fruibile ai bagnanti perché è in corso una ristrutturazione che vede Comune e Sovrintendenza operare insieme. 

C'è già stato un primo intervento dell'amministrazione comunale per demolire le due stecche di cabine, ormai in rovina, quelle della zona nord,  in verticale rispetto al mare, che non sono soggette a vincoli da parte della Sovrintendenza.  

Dopo saranno fatti anche lavori strutturali sulle altre cabine. I lavori dovranno completarsi entro il 2023, obbligatoriamente, come prevede il piano dell'Unione Europea React-Eu e Pon Metro che ha come obiettivo quello di promuovere il superamento degli effetti della crisi della pandemia di covid 19 e delle sue conseguenze sociali e preparare una ripresa verde, digitale e resiliente dell'economia. L'intervento è finanziato con le risorse del React Eu e prevede lavori per poco più di un milione di euro.  Ma per il lido comunale non c'è solo questo intervento. 

L'antico stabilimento balneare Genoese Zerbi avrà un restyling conservativo e per questo, appunto, sta lavorando la Sovrintendenza ed il Segretariato regionale del MiC per la Calabria con la sua direttrice Maria Mallemace. Un lavoro attento e meticoloso, perché il Lido comunale di Reggio Calabria, progettato dall’ingegnere Pier Luigi Nervi, ha un vincolo di tutela di “particolare carattere artistico”  del ministero dei beni culturali e delle attività culturali e del turismo, con il decreto n. 183 del 2 aprile 2014. 

L'ingegnere Nervi, poeta del cemento armato, ha progettato due livelli per lo stabilimento balneare, che "oltre a soddisfare l'esigenza di avere un congruo numero di cabine, ha consentito di utilizzare la copertura come "promenade" panoramica, elemento di marcata originalità mirato a distribuire l'accesso in quota ai vari servizi. Il complesso architettonico del Lido risulta pertanto il primo esempio di waterfront modernamente inteso, articolata struttura pubblica multifunzione pensata come servizio alla comunità reggina, e costituisce un modello di aggregazione di funzioni allora all'avanguardia per l'offerta ricreativa e turistica” evidenzia la relazione storico-artistica su cui si basa il decreto di vincolo di tutela. 

Adesso dunque c'è da capire che progetto ci sarà per il lido comunale. La direttrice Mallamace ha avuto affidato l'incarico dal ministero della Cultura a luglio scorso, prendendo il posto del dott. Fabrizio Sudano, e ha il compito di portare avanti la progettazione. 

Maria Mallamace foto fb segretariato regioanle Mic calabria

"La progettazione del lido comunale - spiega la direttrice Mallamace - è in stato avanzato e si sta lavorando su un finanziamento di due milioni di euro che vuol dire interventi per un milione e seicentomila euro. Sarà un restauro del complesso del lido, compresa la Torre Nervi. Stiamo adesso riorganizzando il gruppo di lavoro, con l'architetto Michelangela Vescio, e stiamo recuperando i ritardi. Sono molto contenta del lavoro fatto dalla squadra della Sovrintendenza perché malgrado fossero in pochi, hanno lavorato con dedizione e passione, mettendo impegno e fatica per raggiungere a buoni risultati. Hanno fatto un lavoro eccezionale".

"Si è anche un po' perso tempo perché si aspettava un altro finanziamento, di circa cinquecentomila euro, che però non è arrivato. Si è deciso quindi di andare avanti con la progettazione anche perché negli ultimi due anni ci sono stati molti aumenti sui materiali e non vogliamo assolutamente più perdere tempo perché si corre il rischio poi che i soldi non siano sufficienti per fare gli interventi". 

"La progettazione, che mirerà al riuso ed a ridare le caratteristiche peculiari dell’opera, sarà ultimata a breve e dovrà essere condivisa con Il Comune e poi andare in Conferenza dei servizi. Pensiamo, quindi, che entro il 15 novembre il progetto potrà essere presentato in Conferenza dei servizi. Poi ci saranno i tempi tecnici per approvarlo, sentiti tutti gli attori, e solo dopo l'approvazione si potrà indire la procedura, aperta, per la gara d'appalto attraverso Invitalia".

Sarà difficile, dunque, vedere i cancelli aperti del nuovo lido comunale l'estate prossima. "Se tutto va bene, e se non ci saranno intoppi lungo il percorso possiamo dire, ottimisticamente, che a settembre prossimo si potrà indire la gara d'appalto. Ci vorrà tempo per avere il lido comunale ristrutturato, ma siamo sicuri che poi vi stupiremo e l'antico stabilimento balneare tornerà a essere il gioiello della città".

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