Mercatini di Natale: il Comune prova a mettere una 'pezza', il Comitato risponde 'picche'

Ancora non si sa che fine farà il Natale a Reggio. Dopo l'impossibilità di organizzare il villaggio natalizio a causa di un bando troppo restrittivo il presidente Luciano Simone si chiama fuori dai giochi

Villaggio di natale Piazza Duomo (foto Ansa)

A pochi giorni dall’inizio del periodo più atteso dell’anno: il Natale, se in  tutte le città fervono i preparativi per addobbare strade e piazze, a Reggio regna l’incertezza. Infatti, a causa di un “cortocircuito amministrativo” la città rischia di non avere il suo tradizionale Mercatino di Natale. Da quasi 4 anni, infatti, Reggio vantava carinissime casette in legno che custodivano tipicità locali e manufatti artigianali.

Artefici di questo delizioso angolo ‘natalizio’ il Comitato Corso Sud, composto da commercianti che popolano la zona sud del Centro storico. Il Comitato, in questi  anni, ha regalato grandi soddisfazioni ai reggini che passeggiavano nel salotto buono della città, immersi in quella gradevole atmosfera dettata dal Natale che tanto invidiavano alle altre località.

Quest’anno però, come ha annunciato il presidente Luciano Simone: “il Comitato Corso Sud è escluso dall’organizzazione del mercatino di Natale”. Tutta colpa del “restrittivo” bando di partecipazione redatto dal Comune. I requisiti necessari alla presentazione della domanda, infatti, escludevano le associazioni culturali, categoria a cui, il comitato appartiene.

"Nonostante le “perplessità sollevate  - fa sapere Simone - il bando è rimasto invariato e dunque pubblicato. La cosa più assurda è che tra tutti i partecipati solo il Comitato aveva già un progetto pronto da presentare e, assurdità delle assurdità, non siamo mai stati coinvolti o interpellati”.

Malgrado “l’evidente impossibilità da parte del Comitato di presentare la domanda di partecipazione, i dirigenti ci hanno più volte rassicurato sull’assoluto superamento delle difficoltà. Presentata la domanda, il bando, ricordo è scaduto il 25 novembre, al momento delle autorizzazioni casca l’asino. La burocrazia ci impedisce di ottenere l’autorizzazione”.

Dove sta l’inghippo? Il Comitato, in quanto tale ha presentato una sola richiesta perché rappresenta un gruppo di espositori, ma per come è strutturato il bando, l’autorizzazione può essere data al singolo espositore per conto del Comitato, “una cosa assolutamente impossibile da realizzare” spiega Simone.

Il rammarico del presidente, sta nel sapere che “in tutto questo, a rimetterci sono i commercianti che hanno già pagato le assicurazioni e l’allaccio della corrente da tempo in vista dell’allestimento degli stand”. Palazzo San Giorgio ha intenzione di pubblicare proprio domani, un bando di gara integrativo per permettere a chi è rimasto escluso di partecipare, il Comitato Corso Sud sottolinea che “si è fuori tempo massimo per l’organizzazione degli stand”.

Ma questo, ormai non sembra più essere un problema, “il Comitato si è ufficialmente chiamato fuori dai giochi. Noi - ci tiene a sottolineare Simone - non abbiamo mai voluto ottenere contributi pubblici, volevamo solo lavorare e portare a casa un pezzo di pane lavorando onestamente. Ciò che delude più di tutto è l’essere stati completamente ignorati”. 

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