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Giovedì, 23 Maggio 2024
Lutto in città

Reggio Calabria piange Carmelo Candido, si preparava a diventare papà

Malore fatale nella sua abitazione di Archi per il 38enne cugino del vigile Nino morto in un incendio in Piemonte

Un malore improvviso, ieri, mentre era nella serenità della sua casa nel quartiere di Archi. Se n'è andato così Carmelo Candido, 38enne reggino figlio di Antonio, caposquadra dei vigili del fuoco oggi pensionato. Una morte scioccante, che ha suscitato dolore nei reggini che conoscevano il giovane uomo ma anche chi ha appreso di due circostanze molto toccanti di questo lutto: la parentela di Carmelo con Nino, l'eroico vigile del fuoco scomparso mentre svolgeva il suo lavoro, in un incendio doloso in provincia di Alessandria; e la futura paternità del 38enne.

Carmelo Candido aveva infatti scoperto da pochi mesi che sarebbe diventato genitori insieme all'amata compagna Marianna. Con lei si sono stretti nella sofferenza della perdita mamma Mary, papà Nino, la sorella Grazia, i suoceri Marzo e tutti i parenti e gli amici. Dopo la tragica notizia, sgomento e commozione è stata espressa in queste ore anche sui social per la scomparsa di una persona benvoluta e appartenente a una famiglia molto stimata a Reggio: per dirgli addio in tanti si sono recati all'obitorio del Gom, che lo ricordano come un ragazzo sempre sorridente e affabile con tutti. 

"Era impossibile non lasciarsi conquistare dalla dolcezza, disponibilità e affabilità di Carmelo, lavoratore consapevole dei sacrifici da fare in nome delle proprie passioni e dell’amore per la famiglia - dice la sorella Grazia -. Non ci credo. Siamo distrutti. Un fratello meraviglioso, generoso, gentile. Un figlio premuroso e un compagno amorevole e attento. Come si fa  ad accettare una cosa del genere?". 

Una morte inaccettabile perché arrivata in modo dirompente e brutale, piombando addosso a un uomo in piena salute. Tutto è avvenuto velocemente: il malore acuto, la chiamata dei soccorsi e il vano tentativo di rianimarlo.

Gli amici, che stanno dedicando pensieri commossi a Carmelo, sono affranti dalla drammatica sorte che ha spezzato una giovane vita nel momento in cui erano all'orizzonte progetti personali importanti e soprattutto la grande gioia di mettere al mondo un figlio. Il destino ha deciso diversamente, sottraendolo all'affetto della famiglia ma Carmelo resterà vivo nei cuori di chi lo ha amato o conosciuto, come accade anche per il cugino Nino, valoroso vigile del fuoco vittima di un rogo appiccato per un truffa.

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