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Elezioni amministrative / Motta San Giovanni

Motta San Giovanni, il Pd decide di non decidere

Sabato scade il tempo per la presentazione delle liste. Il sindaco uscente Verduci è pronto con una lista. I democrat ancora attendono e arriva l'appello di Carmen Latella

Sabato a mezzogiorno scade il tempo per presentare le liste dei candidati per le prossime elezioni amministrative. Grande fibrillazione, quindi, nelle sedi dei circoli di partito per chiudere le liste. Nel Reggino si voterà, in ventuno comuni, tra cui Palmi, Bagnara, Villa San Giovanni e Motta San Giovanni.

Fari puntati, dunque, su quanto accade in queste ore che si preannunciano molto calde e che segnano quella che sarà la campagna elettorale in vista del prossimo 12 giugno, quando i cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco.

Se c'è chi ha già scelto il candidato a sindaco, c'è chi ancora sta “lavorando” tra strategie e incomprensioni.

Così ecco che a Motta San Giovanni ancora non è chiaro chi si sfiderà per la guida di Palazzo Alecce. Se da una parte c'è pronto il sindaco Giovanni Verduci (che sarebbe al suo quarto mandato, non consecutivo) con una lista civica e con la conferma di molti uscenti, dall'altra ancora non c'è nulla. O meglio, in casa Pd, in quel partito che appena uscito da un lungo commissariamento ha trovato in Nicola Irto il segretario regionale il volto del cambiamento, sembra che il tanto annunciato rinnovamento non sia ancora arrivato. E già perchè a quanto si apprende il circolo del Pd di Motta San Giovanni non parteciperà alle prossime elezioni, né con una propria lista, né dando l'imprimatur ad altre.

Cosa succede, dunque? Domenico Mallamaci era pronto a scendere in campo come candidato a sindaco, o anche come consigliere, ma la linea del Pd è stata chiara e tracciata subito: niente nomi di candidati già utilizzati nelle scorse elezioni. Così nulla da fare per Mallamaci che parla di “dinamiche imbarazzanti”. C'è poi Carmen Latella, già assessore nell'amministazione guidata da Paolo Laganà e componente del comitato centrale del Pd. Lei, giovane donna avvocatessa e impegnata nel sociale, certa dell'appoggio del suo partito era disponibile a presentare una lista ma ad oggi non c'è.

“Il circolo di Motta San Giovanni, - racconta Latella a ReggioToday – non ha dato alcuna disponibilità, malgrado io abbia fatto anche un passo indietro. A questo punto faccio un appello agli organi del mio partito affinchè si trovi un'alternativa rinnovata. Non sarebbe una buona politica quella di lasciare il territorio senza la rappresentanza del Pd e senza una alternativa, vera, al sindaco uscente Giovanni Verduci. Non dobbiamo mortificare la democrazia. Rinnovo la mia dispobilità a presentare la lista ma serve la compattezza del partito e la voglia di cambiare davvero il territorio, con una programmazione seria. Il tempo è finito. Il Pd deve capire cosa vuole fare”.

Quanto sta accadendo a Motta San Giovanni che, ricordiamo, racchiude amministrativamente anche il territorio di Lazzaro sembra davvero far parte della vecchia politica e ci richiama Bertolt Brecht “Chi già ha avuto il potere vuole il ritorno all’antico, chi oggi ha il potere vuole la conservazione del presente, chi ancora non ha il potere vuole delle riforme. In generale è così. In generale!”.

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