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La sentenza

Osservatorio disagio abitativo, "Il settore Erp del Comune è stato commissariato: c'è la sentenza del Tar"

"L'ordinanza consentirà l’avvio delle assegnazioni degli alloggi per le famiglie vincitrici della graduatoria del bando ordinario 2019, che sarebbero dovute partire il giorno dopo la pubblicazione della  graduatoria, ossia il 9 novembre 2022"

Il settore Erp del Comune di Reggio Calabria è stato commissariato. Lo ha deciso il Tar, sezione di Reggio Calabria con la presidente Caterina Criscenti. Adesso sarà il questore a dover gestire la vicenda della mancata assegnazione degli alloggi popolari.

 "Il 4 marzo scorso il Tar sezione di Reggio Calabria ha commissariato il settore Erp del Comune di Reggio Calabria (ordinanza nr 00158/2024 del 4 marzo 2024)  per la procedura di assegnazione alloggio a favore di una famiglia vincitrice della graduatoria del bando 2019 al quinto posto", comunica l'Osservatorio sul disagio abitativo.

"Questa famiglia, che vive da anni in un garage, - spiegano in una nota - non avendo avuto assegnato dal Comune l’alloggio dopo molti mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria del bando 2019 (8 novembre 2022) e nonostante l’effettiva disponibilità di alloggi, ha presentato e vinto con l’avvocato Francesco Nucara il ricorso al Tar contro il Comune.

Ma, come avviene ormai da qualche anno, il Comune di Reggio Calabria non ha applicato la  sentenza del Tar (sentenza nr 00735 del 3 ottobre 2023) e quindi la famiglia con il suo legale ha richiesto e ottenuto dal Tar il commissariamento del settore alloggi popolari affidandolo al questore di Reggio Calabria.

Questa ordinanza del Tar consentirà l’avvio delle assegnazioni degli alloggi per le famiglie vincitrici della graduatoria del bando ordinario 2019,  che sarebbero dovute partire il giorno dopo la pubblicazione della  graduatoria, ossia il 9 novembre 2022.

Questa vicenda è particolarmente significativa, soprattutto dopo l’indagine della Procura che ha scoperto il “mercato illegale degli alloggi popolari”. Difatti essa mette in evidenza che la grave deriva del “mercato illegale” si è sviluppata grazie ad una precisa “responsabilità politica” che per circa un decennio non ha garantito il diritto alla casa ai vincitori delle graduatorie e che continua a non garantirlo con le graduatorie, perché questa pratica non porta voti.

Ma questa vicenda ci dice pure che  i vincitori delle graduatorie hanno la  possibilità di contrastare legalmente questa “cattiva politica” senza ricorrere al "mercato illegale”. La via legale esiste, è efficace ed è fatta di due percorsi paralleli e interconnessi.

Quello del Tar che è stato tracciato dal lungo impegno dell’avvocato Francesco Nucara, e quello attuato dagli enti dell’Osservatorio con le rivendicazioni pubbliche del diritto alla casa, che hanno generato e continuano a generare le condizioni per i ricorsi al Tar.  Difatti il commissariamento del bando 2019  arriva  grazie ad una famiglia, estremamente povera e con diverse difficoltà, che avendo seguito il percorso dell’Osservatorio  ha creduto, insieme al suo avvocato,  nella presentazione del ricorso al Tar.

Pertanto, oggi, gli enti dell’Osservatorio lanciano un appello alle 210 famiglie vincitrici del bando 2019, a tutte le famiglie in emergenza abitativa ed a quelle che da anni chiedono un cambio alloggio o la manutenzione dell’alloggio: di non restare inattivi, di non credere che il diritto alla casa non esista più, di non accettare l’offerta del “mercato illegale”, ma di attivarsi insieme alle  famiglie che seguono l’Osservatorio sul disagio abitativo  per presentare tanti altri  ricorsi al Tar e per partecipare alle  rivendicazioni pubbliche.

L’effettiva esigibilità legale del diritto alla casa può rinascere nella nostra città  se oggi  si uniscono le forze di enti e famiglie consentendo alla “piccola luce” che si è accesa nel settore Erp di non essere spenta  dalla  “cattiva politica” che continua a negare il diritto alla casa".

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