Associazioni e famiglie sul piede di guerra per rivendicare il diritto alla casa

Continua senza sosta l'attività dei movimenti cittadini per l'assegnazione degli alloggi popolari. Chiesto un incontro al prefetto e all'amministrazione

Alcune famiglie in attesa di una casa

"Si chiedono, ancora, all’Amministrazione Falcomatà risposte concrete sia per assegnare gli alloggi alle famiglie che ne hanno bisogno, che per dotare il settore Erp delle risorse necessarie".

L'associazione "Un Mondo di Mondi" non demorde e continua la sua battaglia a tutela dei piùdeboli e di quanti lottano, quotidianamente, per rivendicare un loro diritto: la casa.

In cinque anni l’Amministrazione Falcomatà ha completamente "ignorato la politica degli alloggi popolari, scegliendo di progettare solo sull’housing sociale, ma senza concludere nulla neppure per questa misura, che si rivolge a famiglie con reddito più alto rispetto a quelle Erp".

L'associazione e i movimenti cittadini vogliono "capire se nel piano del fabbisogno del personale, da poco approvato, la giunta abbia previsto l’aumento del personale per il settore di edilizia residenziale pubblica rispondendo alle esigenze oggettive di questo ambito e alle richieste della dirigente Fedora Squillaci.

Da considerare che il funzionamento del settore Erp dipende anche dall’operato di altri settori comunali: manutenzione, polizia municipale, finanze, Hermes e pure dal loro coordinamento. Ma è mancato sia l’operato degli altri settori che il relativo coordinamento".

Le associazioni ed i movimenti, in questi giorni, hanno chiesto un incontro all’Amministrazione comunale, a tutti i settori comunali coinvolti e al Prefetto per "il cambiamento della politica abitativa attraverso provvedimenti concreti".

"E’ veramente molto grave - sostiene l'Osservatorio - che, mentre famiglie povere, ogni giorno, vengono sfrattate rimanendo sulla strada, il Comune non abbia ancora pubblicato la graduatoria delle istanze di emergenza abitativa che serve per avviare le assegnazioni.

L’istruttoria delle istanze è stata avviata solo a gennaio 2020 con grave ritardo, in quando le famiglie hanno cominciato a presentare le domande già nel mese di aprile 2018".

Intanto, i responsabili di "Un Mondo di Mondi" ricordano che il 20 febbraio si sta avvicinando e un’altra famiglia, con minori, sarà sfrattata e finirà per strada. "L’Amministrazione Falcomatà continua a dire che non ci sono alloggi da assegnare, ma nello stesso tempo non provvede ad attuare le azioni che consentirebbero di ottenere gli alloggi necessari.

Non provvede ad effettuare, come prevede la normativa, le verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari sui 7000 alloggi popolari. Intanto, giornalmente, si liberano alloggi che il sindaco dovrebbe riassegnare alle famiglie che ne hanno diritto a cominciare da quelle che hanno vinto il bando 2005. Ma a causa della negligenza comunale, questi alloggi vengono puntualmente occupati senza titolo, anche da famiglie che non ne hanno bisogno".

"Il Comune - continua l'Osservatorio - ha la possibilità di assegnare circa 160 alloggi che si possono acquistare con un finanziamento, ma il progetto non viene portato avanti. Difatti, dopo aver accettato il 30 settembre scorso la richiesta di ripristino del finanziamento di 11 milioni del Decreto Reggio per l’acquisizione di nuovi alloggi popolari presentata con una petizione popolare, l’Amministrazione da mesi non fa nulla per sollecitare la risposta del ministero, che ha già dato un parere positivo. Dopo la risposta del ministero il Comune potrebbe acquistare gli alloggi e subito dopo assegnarli".

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Non va dimenticato, inoltre, che da settembre 2018 è fermo il progetto dell’ex Polveriera, che ha portato alla dislocazione abitativa di 16 famiglie e che dovrebbe dislocare le altre 16 rimaste nelle baracche accanto a montagne di rifiuti. Al cospetto di questa situazione, l'Osservatorio sul disagio abitativo "chiede all’Amministrazione Falcomatà di attuare tutte le azioni necessarie".

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