"Le Muse", presentato all'Archivio di Stato il format docufilm “Casa Reale

In occasione del ventennale dell'associazione, il presidente Giuseppe Livoti invita chiunque voglia raccontare la storia del proprio edificio –storico- contattando l’associazione all’email lemusereggio@tiscali.it

Giuseppe Livoti

Un grande evento nell’ambito del “Ventennale Muse” quello che si è tenuto presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria con la presentazione in esclusiva della prima nuova puntata del format docufilm “Casa Reale: il Palazzo della Prefettura di Reggio Calabria”. Una idea vincente, nata su impulso del professore Giuseppe Livoti e dell’ingegnere Bruno Taverna ed in questo caso avvalorata dalla sensibilità, attenzione ed amore per la cultura e l’arte di sua eccellenza il prefetto della città di Reggio Calabria Massimo Mariani. 

Un progetto divulgativo "Casa Reale – alla ricerca delle dimore storiche calabresi" ha esordito Giuseppe Livoti: "Abbiamo cercato di fare una catalogazione video delle residenze e di palazzi importanti che possano dare una idea del gusto di un’epoca. Il riscontro è stato grande ed oggi l’apertura anche ai Palazzi istituzionali come il Palazzo del Governo diventa anche un segno dei tempi, ovvero fare visitare virtualmente strutture inaccessibili, catalogate attraverso attenti filmati".

" Il Laboratorio delle Arti e delle Lettere - Le Muse" di Reggio Calabria, per la direttrice dell’Archivio di Stato Maria Fortunata Minasi, con la creazione di una restituzione visiva delle architetture tra 1783 e 1900 ancora una volta, evidenziano  l’idea di come si puo’ essere a servizio della cultura e della città: l’archivio –luogo deputato- è un contenitore di documenti importantissimi ed attraverso anche vari progetti nel e con il tempo, contribuisce alla riscotruzione della nostra scomparsa identità storica. Importanti gli approcci disegnativi e progettuali, quelli conservati ed in particolar modo, la documentazione attinente la costruzione del palazzo del Governo con gli studi dell’ingegnere Gino Zani".

La Minasi ha lanciato così l’idea di presentare al piu’ presto tutto il percorso cartaceo realizzato da Zani, magari in un grande ulteriore evento condiviso tra Le Muse, l’Archivio stesso ed il prefetto della città Mariani. Importante il supporto, il sostegno e la promozione dell'esperto di comunicazione Bruno Taverna – editore Melito tv che consapevole della curiosità e dell’ attenzione dello spettatore sta collaborando con il suo staff tecnico affinchè questa ricerca video, possa essere davvero un documentario all’altezza di ciò che oggi la tv propone sul nazionale.

Tra gli interventi del numeroso pubblico quello della già preside dell’Istituto Statale d’Arte “A. Frangipane” Rita Cananzi:  "Occorre creare grandi passioni a Reggio Calabria e questo intento di creare una catalogazione multimediale, delle ville o meglio delle residenze calabresi tutte realizzate tra il 1783 ed il 1920, insieme ai Palazzi Storici con ambienti mai visti al pubblico è da valorizzare e promuovere".

"Tale lavoro, ha ribadito la Cananzi è utile soprattutto per il mondo della scuola, gli istituti scolastici dovrebbero aprirsi a tali proiezioni cercando di liberarci da una forma di apatia che, negli ultimi anni ha condotto la città ad uno stato di rassegnazione". “Le Muse” lanciano così un appello a chiunque voglia raccontare la storia del proprio edificio –storico- contattando l’associazione all’email lemusereggio@tiscali.it.

 "Già realizzati ha concluso Livoti, gli speciali che raccontano le linee barocche di Villa Zerbi a Taurianova, ed ancora delle sale di rappresentanza con stucchi aggettanti e importanti di Villa Caristo a Stignano o i decori Liberty floreali di Palazzo Malgeri di Bova Marina o ancora cortili su impronte spagnole come quello di Palazzo Pecora di Polistena o l'eclettismo di raffinati stucchi di Palazzo Guarna di Reggio Calabria o la maestosità di atri e grandi sale per Palazzo Amaduri di Giojosa Ionica, percorsi conservativi e divulgativi  che dovrebbero avvalorare l’idea che Reggio ha un cuore pulsante di architetture e memorie, occorrerebbe mettersi in accordo con i vari proprietari creando una rete di orari, disponibilità ad eventuali accessi poiché anche un semplice atrio, portale, cortile interno o salone di rappresentanza può essere utile a raccontare grandi storie".
 

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