Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Presentato a Palazzo Alvaro lo spettacolo "La festa delle donne"

Prodotto dalla compagnia Scena Nuda e da "Fatti non foste" e diretto da Elisabetta Pozzi, andrà in scena in prima nazionale il 19 agosto (con replica il 20) al teatro greco-romano di Portigliola

Presentato questa mattina, presso la sala biblioteca di Palazzo Alvaro, lo spettacolo La festa delle Donne, nuova produzione della Compagnia teatrale reggina "Scena Nuda", che, insieme a "Fatti non foste", propone un importante progetto artistico che si avvale della regia dalla grande attrice Elisabetta Pozzi.

Un lungo percorso ha portato alla creazione dello spettacolo - che andrà in scena, in prima nazionale, il 19 agosto nel teatro greco- romano di Portigliola, con replica il 20, alle ore 21,30 -: quattro step di un progetto, che ha al centro tematiche importanti, come l'uguaglianza di genere.

Proprio da questo argomento si è partiti, con una ricerca scientifica condotta da dall'associazione Arpa Firenze, che ha intervistato un campione di cittadini calabresi sul tema; quindi, il lavoro sul drammaturgia originale di Aristofane, con l'adattamento realizzato dall'autrice Maria Pia Battaglia. Poi, a luglio, il laboratorio con 14 allievi, propedeutico alla realizzazione dello spettacolo, e la fase delle prove che porterà alla messinscena. Sia la parte formativa, che lo spettacolo vedono protagonisti attori di livello nazionale ed internazionale, che hanno collaborato con registi come Ronconi, Strehler, Lavia.

Ad illustrare questo percorso, in conferenza stampa, la direttrice artistica di "Scena Nuda", Teresa Timpano: "É un momento importante perchè siamo riusciti a realizzare un grande progetto insieme ad una grande artista come Elisabetta Pozzi. Elisabetta ha immaginato un evento, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il territorio italiano". Quindi, ha ringraziato il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria (ente partner insieme a MiC, Regione
Calabria e Comune di Portigliola), Giuseppe Falcomatà, "perchè il suo lavoro è riconoscibile: noi che siamo giovani dobbiamo lottare sempre di più per affermare la nostra storia, per essere riconosciuti e per far capire e comprendere quanto possiamo fare, quanto si può fare per questa terra"; l'assessora Irene Calabrò, "che ci segue ormai da tanti anni", e il sindaco di Portigliola, Rocco Luglio, "che è stata una nuova scoperta, fino a quando non lo abbiamo visto rimboccarsi le maniche e lavorare insieme a noi per costruire le cose dal basso, per farcela".

Teresa Timpano ha aggiunto che "il progetto vede l'unione di "Fatti non foste", con Elisabetta Pozzi e grandi artisti, e "Scena Nuda", che entra finalmente, a pieno titolo, nel panorama nazionale e si conferma come impresa di produzione di spettacolo dal vivo a livello ministeriale. Quindi, un grande risultato e questo progetto è uno dei cinque che proporremo quest'anno, tutti a livello nazionale e uno a livello internazionale, che coinvolge l'America del sud, il Libano, il Portogallo e la Grecia".

Tornando allo spettacolo, "La festa delle donne - ha sottolineato la direttrice artistica di "Scena Nuda" - vede una compagnia di 15 attori e 4 tecnici impegnati in scena e residenti a Portigliola, quindi in una cittadina della città metropolitana che si arricchisce, ma che anche dona agli artisti la propria cultura. Un insieme che fa parte della promozione, della crescita del territorio. Insieme possiamo continuare a lavorare per lo sviluppo del territorio stesso: il teatro e le arti fanno parte di questo grande progetto di sviluppo.

Fra l'altro, Portigliola partecipa con molto affetto, con molto amore, a questo percorso". Senza dimenticare anche un altro elemento fondamentale, quello della ricerca da cui si è partiti, sul tema dell'uguaglianza di genere, tema centrale dello spettacolo e del testo di Aristofane, ed è l'aspetto sociale che ha questo progetto, come rimarcato da Teresa Timpano: "La festa delle donne ha un collegamento con l'attualità, rappresenta un momento di grande emancipazione delle donne. Noi volevamo che questo fosse presente nel nostro racconto, proprio perchè vogliamo incidere nel cuore di chi ascolta, anche dal punto di vista sociale".

Aspetti evidenziati anche da Elisabetta Pozzi, nel messaggio che ha inviato, non potendo essere presente alla conferenza stampa perchè impegnata nelle ultime fasi della realizzazione dello spettacolo: "Non penso di esagerare se descrivo l'esito di questo progetto come un piccolo miracolo". Un miracolo sia produttivo, "sia perchè ha visto riuniti in maniera davvero miracolosa artisti di diversa provenienza e formazione, di tutte le età e persone del luogo che hanno partecipato al laboratorio proposto per 10 giorni a Portigliola sul testo della Tesmoforiazuse.

Ho pensato di occuparmi della regia dello spettacolo perchè volevo occuparmi dell'intera operazione, mi interessava mettere insieme i pezzi: il lavoro di parziale riscrittura del testo da tradurre in dialetto calabrese che ho chiesto a Maria Pia Battaglia, l'idea di utilizzare l'intero spazio del teatro per valorizzarlo e riempirlo di vita, avere la possibilità di impastare tutto ciò di cui sono venuta a conoscenza (la storia della Festa delle donne e del Tesmoforio che è stato identificato proprio nel sito di Locri Epizefiri, l'immagine delle Pupazze portate in processione a Bova il giorno della domenica delle Palme e che perpetuano il rito arcaico che prende origine proprio dal culto di Demetra e Persefone) con il testo di Aristofane, poter immettere temi a noi vicini ma affatto lontani dal testo e cercare di coinvolgere chiunque e stimolare la creatività di tutti".

"Il lavoro è diventato un lavoro collettivo", conclude la regista, "e ognuno era motivato da quel bisogno di tenere alta la guardia e non cedere al senso di paura e vuoto che ha travolto tanti di noi". A testimoniare ciò che ha significato questo lavoro, parte del cast presente in sala (Filippo Gessi, co-fondatore di Scena Nuda, Elisabetta Femiano e Barbara Esposito) e Francesca Ciocchetti (che ha lavorato con grandi nomi come Ronconi, Lavia, Tiezzi)collaboratrice alla regia: "Noi - ha affermato - portiamo avanti un sogno. Abbiamo affrontato un periodo che è stato una vera e propria tragedia, sia per quanto riguarda il nostro settore, sia per quanto
riguarda l'ansia del futuro, il fatto di capire veramente quanto possiamo essere utili a questo Paese, con il nostro professionismo, e stiamo cercando di ricominciare incontrandoci in un piccolo luogo e interrogandoci sul senso del teatro.

E' quanto è accaduto un anno fa. E poi ci siamo innamorati di questo posto e abbiamo deciso di tornare qui per tentare una cosa più complessa, con tanti attori e soprattutto tutti professionisti. Per portare un lavoro sul territorio radicandosi in maniera seria, facendo teatro di altissimo livello e credo sia quello che sta accadendo. Ed è quello che si merita questa regione". Quindi, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha parlato di un progetto - inserito nella programmazione estiva della stessa Città metropolitana - "che
sottolinea la capacità di chi investe in cultura e sceglie di farlo rimanendo a Reggio e dà la cifra di come si possano realizzare delle cose belle e produttive quando ci si mette passione e professionalità.

Per noi è in qualche modo il ritorno alle origini, l'esaltazione delle antiche radici classiche, parte tutto da qui: il teatro greco, le rappresentazioni classiche fanno parte del nostro sentire". Ed ha citato, a questo proposito, Cicerone: "chi non conosce la sua storia è destinato a restare bambino per sempre". Il sindaco ha tenuto poi a evidenziare: "E' un'estate molto particolare in cui imperversano i roghi, la carenza idrica che si fa sentire di più: essere qui oggi non significa non dedicare attenzione a questi problemi, ma significa dare la possibilità ai turisti e ai cittadini che restano in città di trovare qualche ora di svago e offrire uno spettacolo di natura culturale significa anche questo. Offrire a tutti coloro che ne godranno la possibilità di aprire la mente. Non è vero che bisogna ridurre gli investimenti nella cultura, non è vero che con la cultura non si mangia: la cultura muove il mondo".

Di sogno che si realizza ha parlato anche il sindaco del Comune di Portigliola, Rocco Luglio: un percorso "che ha dimostrato che, quando si lavora insieme, i risultati si ottengono. Un lungo percorso di grande soddisfazione, impegno e condivisione", ha aggiunto, rimarcando come tutto sia nato dall'incontro e dalla sinergia con la regista e con Scena Nuda, "dimostrando che con la professionalità i risultati si raggiungono". Il sindaco Luglio ha poi dato la notizia di un finanziamento ministeriale ottenuto per un centro polivalente, "una parte del quale sarà dedicata al teatro". "La cultura aiuta ad aprire la mente, a vedere in modo diverso.

La presenza di queste persone, di questi attori, aiuta a conoscere, a vedere un altro mondo. State facendo fare ai nostri cittadini un'esperienza che non possono perdere. Speriamo si possa proseguire. Penso a Siracusa, non per emulazione, ma per impostazione, per potere anche ripopolare: avere, per 2 mesi, attori che lavorano in residenza, significa lasciare qualcosa sul territorio, non solo sotto l'aspetto economico, ma umano".

A sottolineare "la costanza e l'impegno che ha portato al grande risultato ottenuto da Scena Nuda" è stata l'assessora del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò: "Quello che la compagnia ha realizzato negli anni è non solo la valorizzazione della nostra realtà, ma anche la capacità di riuscire a collegare la nostra realtà con altre e di essere attrattiva in questo senso. E quello che è emerso oggi è un grande entusiasmo". "Che dire? - ha concluso l'assessora Calabrò - siete il miglior biglietto da visita per Reggio, per la città metropolitana e per la regione".

Per prenotazione biglietti: info@scenanuda.it o botteghino del teatro greco-romano di Portigliola.

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