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L'intervista

Parcheggi ospedale, Anoldo: "Non possiamo pagare 200 euro al mese per andare al lavoro"

Parla un infermiere che lavora al Riuniti dove dal 1 novembre è entrato in vigore il pagamento

Dal primo novembre c'è in vigore il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento e di controllo del traffico veicolare presso il presidio Riuniti. Ma a pochi giorni dall'entrata in vigore dei parcheggi a pagamento ecco che si levano le proteste dei cittadini e soprattutto dei dipendenti l'ospedale. 

Hanno accesso gratuito, sia nei parcheggi interni che esterni, solo i portatori di handicap muniti di regolare tagliando, coloro che ricorrono periodicamente alle terapie di dialisi e le donne in gravidanza. Per tutti gli altri utenti e dipendenti c'è da pagare ma a spiegare bene i disagi che ciò comporta è Francesco Anoldo, infermiere ai Riuniti. 

"La tariffa oraria è di 0,80 euro nei parcheggi esterni e 1,00 euro nei parcheggi interni. La sosta fino a trenta minuti, per consentire adempimenti per ricovero pazienti o altro, è gratuita. Questo vuol dire che io per lavorare ogni gioono in ospedale dovrei spendere più o meno 200 euro al mese. Non è ammissibile. Per i dipendenti ci hanno fatto sapere c'è uno sconto del 20%, quindi invece di un euro pagherò 80 centesimi l'ora. Un dipendente che lavora otto ore lascia  sette euro circa al giorno al parcheggiatore che per un mese sono, appunto circa 210 euro. Ci sono anche 230 parcheggi gratuiti per i dipendenti, peccato però che noi siamo più o meno settecento. Che facciamo ci alziamo alle quattro del mattino per fare la corsa a chi arriva primo per prendere il parcheggio gratuito".

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"Tutto questo è davvero assurdo! Ma badate bene - aggiunge Anoldo - non è un problema che è sorto adesso, il bando è stato fatto tre anni fa, ma penso che non abbiano neanche letto quanto scritto... Si sarebbe potuto trovare un'altra soluzione. Ma a questo punto non può essere l'azienda ospedaliera a cambiare la direttiva, ma potrà essere solo il gestore che in accordo con l'azienda può decidere di fare, ad esempio, una tariffa a quindici euro al mese per i dipendenti. Tutto questo nel silenzio totale dei sindacati".

"Se questa è la situazione per noi lavoratori, pensiamo un attimo a cosa accade al semplice cittadino che deve venire in ospedale per curarsi: un euro all'ora per curarsi!  Considerati i tempi lunghi del Pronto soccorso se vi capitasse mai di venire portate il libretto degli assegni! E non si dica che anche nelle altre città i parcheggi in ospedale sono a pagamento! La situazione nella nostra città è davvero critica.

La zona dei Riuniti - dice l'infermiere -  è molto trafficata e i pochi parcheggi che ci sono per le strade sono sempre occupati e il parcheggio multipiano che si stava realizzando è uno scheletro, un'opera mai finita, ma molto necessaria. 

I Riuniti serve un'utenza che arriva anche dalla provincia, immaginate chi arriva da lontano e già deve sopportare i costi della benzina, deve pure pagare così tanto per potersi curare. Serve urgentemente porre rimedio e cambiare questo servizio". 

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