Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Continuano i controlli dei carabinieri nella Piana di Gioia: due arresti e una denuncia

I carabinieri durante le attività hanno elevato anche sanzioni amministrative fino a 3.300 euro per violazioni ambientali

Continuano senza sosta le attività messe in campo dal comando provinciale dell'Arma sul territorio della Piana di Gioia Tauro.

Negli ultimi giorni, a Serrata, i militari della locale stazione con il supporto dei carabinieri forestali Nipaaf di Reggio Calabria, nel corso di un controllo a un terreno agricolo, il cui proprietario è ormai deceduto, hanno riscontrato all’interno, la presenza di due carcasse di autovetture, abbandonate ormai da diverso tempo. Dalle successive verifiche, i carabinieri hanno inoltre accertato che risultava essere stata omessa la consegna delle stesse ad appositi centri adibiti alla rottamazione, da parte dei legittimi intestatari, provenienti da San Pietro di Caridà, ai quali i militari hanno elevato una sanzione amministrativa di circa 3.300 euro, contestando l’abbandono di veicolo in fuori uso.

A Rizziconi, invece, i carabinieri della stazione, hanno denunciato in stato di libertà un 53enne di Gioia Tauro, per uso di atto falso e di targa manomessa. Durante un posto di controllo alla circolazione stradale, i militari hanno colto l’uomomentre si aggirava a bordo di una Fiat Punto, esibendo una targa di prova contraffatta e priva dell’apposita copertura assicurativa, contestualmente sottoposta a sequestro penale per i successivi accertamenti del caso.

Nello stesso contesto operativo, sempre a Rizziconi, i carabinieri, hanno arrestato un cinquantenne del posto, in esecuzione ad un ordine di espiazione della pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, poiché ritenuto colpevole dei reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, violenza e minaccia, commessi a Rizziconi nel 2016 - dovendo scontare la pena
residua di 3 mesi ed 8 giorni di reclusione.

Infine a Rosarno, i carabinieri della locale tenenza hanno dato esecuzione a un ordine per la carcerazione nei confronti di un 38enne di origini ghanesi, il quale nel febbraio 2019, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, aveva ripetutamente colpito con una catena in ferro un connazionale, a Rosarno. L’uomo è stato associato alla casa circondariale di Palmi, dove dovrà scontare la pena residua di 8 mesi e 18 giorni.

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