Covid, il Nucleo di monitoraggio in Prefettura implementa anche l’attività di contact tracing

Gli elenchi dei positivi e dei relativi contatti, inoltre, vengono suddivisi per Comune ed inseriti in un apposito file reso accessibile on line ad ogni sindaco

La Prefettura

Prosegue positivamente l’attività del Nucleo di monitoraggio, istituito dal prefetto Massimo Mariani già nella prima fase dell’emergenza Covid, composto da personale della polizia di stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia metropolitana, dei vigili del fuoco, del Corpo militare della Croce Rossa Italiana e, da ultimo, della polizia municipale di Reggio Calabria.

Il Nucleo, operativo in Prefettura ogni giorno dalle 8 alle 20, oltre a fornire tempestiva risposta ai numerosi quesiti che quotidianamente vengono posti dalla cittadinanza, dall’inizio di novembre ha implementato anche l’attività di contact tracing, in stretto coordinamento con i rappresentati dell’Azienda sanitaria provinciale.

"I dati relativi ai contatti dei positivi - spiegano dalla Prefettura - vengono acquisiti dalle articolazioni territoriali dell’Arma dei carabinieri attivate dal Nucleo, mediante apposite interviste agli interessati, e trasferiti su un data base unico per la provincia. Viene così realizzato un monitoraggio costante delle persone in quarantena, a disposizione delle forze dell’ordine per i controlli sul territorio. Gli elenchi dei positivi e dei relativi contatti, inoltre, vengono suddivisi per Comune ed inseriti in un apposito file reso accessibile on line ad ogni sindaco".

I dati 

Dal primo novembre scorso, nell’ambito del territorio metropolitano, sono stati censiti in banca-dati 2.881 (991 nel capoluogo) casi di morbilità da Covid, e verificati 5.091 contatti a rischio ad essi correlati.

Nel complesso, la situazione di emergenza in questa provincia continua ad essere caratterizzata da particolare criticità. Il virus interessa in vario grado 90 dei 97 Comuni della Città metropolitana: il 27% presenta un indice inferiore a n.5 casi di morbilità; il 42% si colloca in fascia mediana (tra n.5 e n.50 casi); la restante parte, pari al 31%, è caratterizzata da una contagiosità diffusa con punte di particolare intensità, oltre che nel Comune capoluogo, in quelli di Bovalino, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Giffone, Gioia Tauro, Palmi, Polistena, Rosarno, Siderno, Taurianova, Villa San Giovanni.

La riunione tecnica

Nel corso della riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine svolta in data odierna è stata disposta una ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo, con particolare riferimento ai territori dei Comuni maggiormente interessati dalla diffusione del virus.

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