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Si alza il sipario sul Festival dei Miti Contemporanei

Ideato da Teresa Timpano, direttore artistico di Scena Nuda, il programma dell'VIII edizione è stato presentato al MArRC

 

È diventato ormai, uno degli appuntamenti più attesi per tutti gli appassionati di teatro, di miti, di arte. Il Festival ideato e realizzato dalla compagnia teatrale Scena Nuda, “Miti Contemporanei”, torna a farci sognare. Giunto alla sua VIII edizione, il Festival pensato dall’energica direttrice artistica della compagnia Teresa Timpano e dai suoi compagni e colleghi di lavoro, per la nuova edizione ha pensato di alzare il tiro, come ogni anno e, non si ferma alla semplice rassegna teatrale ma, realizza un contenitore che unisce e intreccia diversi tipo di arte, dalla danza, all’arte, alla musica. Tutto questo con un unico filo conduttore: i miti. Miti che corrono e ricorrono.

L’edizione 2019, è stata presentata, questa mattina, presso la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un edizione che interesserà ben 10 Beni Culturali della Città metropolitana, dal 28 novembre al 4 dicembre 2019. Quest’anno, ha annunciato la direttrice artistica, il festival, sarà preceduto da una sorta di “preludio” a quello che è il vero e proprio cuore della manifestazione. “AltriLughiFestival”, questo il nome dell’iniziativa di rete culturale che precederà ed introdurrà i temi di Miti Contemporanei, partirà il 29 ottobre, coinvolgendo per un mese circa 28 associazioni culturali cittadine. Quattro attori, diretti dal regista Filippo Gessi che andranno “di porta in porta –come spiega Timpano- a far scoprire a un nuovo pubblico l’arte del teatro".  Saranno interessate le scuole con una riscrittura di Luca Mazzone della favola di Hansel e Gretel,  riletta in chiave contemporanea dal titolo: “Come Hansel e Gretel”.

Si  toccheranno temi attuali come i genitori che dimenticano i figli, perché troppo presi da mille cose senza, però dimenticare il richiamo ai miti. Spesso, infatti, in molti testi antichi ritorna il tema dell’abbandono del figlio o del sacrificio di questi. Ecco un calendario ricco di eventi. Il 28 novembre, alla Biblioteca comunale, il “Focus di drammaturgia del Mediterraneo”, realizzato in collaborazione con Gispe e con Anct (associazione nazionale critici cinematografici), la sera dello stesso giorno al teatro Cilea, la prima internazionale del di Karolos Koun di Atene che porterà in scena ‘Le serve’ di Jean Genet per la regia di Marianna Calbari.  

Il 29 novembre al Museo Archeologico il Premio Mondiale Nosside XXXIV edizione. Il 30 novembre presso il Miramare (il luogo è ancora da confermare perché proprio in quel giorno ci sarà l’assegnazione ufficiale della struttura alla società vincitrice del bando) l’evento AperiArte, con eccellenze vinicole, la sera sempre al Miramare, lo spettacolo in prima regionale "La cameriera" di Puccini Teatri D’imbarco insieme ai musicisti del Conservatorio Cilea con Beatrice Visibilli, Giovanni. Il primo dicembre, ci sarà una visita molto particolare al sito archeologico Ipogeo di Piazza Italia curata dall’associazione Inside e accompagnata dalla performance di un violinista.

La giornata del primo dicembre proseguirà con una performance-installazione Site Specific di Shendra Stuki. Il pomeriggio proseguirà con una performance alla Pinacoteca Civica, del Balletto di Roma “Revaels” che danzerà tra i quadri custoditi all’interno della struttura. Poi la sera ci sarà lo spettacolo, in prima nazionale, del Ver Sacrum, dell’artista calabrese Manolo Muoio-Zahir vincitore del Bando per singolo artista di Miti Contemporanei. Ovviamente le scuole non vengono lasciate in disparte e, infatti, il 2 dicembre ci sarà l’appuntamento al Liceo Scientifico Volta con una lezione –incontro sul mito contemporaneo.

Il 4 dicembre, in un evento condiviso con la rassegna teatrale curata dal comune Alziamo il Sipario, ci sarà al Cilea, la rappresentazione dell’opera shakespiriana ”La Tempesta”, una produzione del Teatro Stabile di Napoli. “E’ un festival sempre più internazionale –ha dichiarato Teresa Timpano- aperto alle contaminazioni. Un apertura che vuole lasciare una traccia sul territorio. Perché è soprattutto questo il nostro obiettivo, aprirci alle esperienze nazionali ed europee, senza dimenticare di valorizzare quelle che sono le nostre radici, quello che è il nostro territorio. Il nostro sogno, è quello che aumenti sempre più la partecipazione a questi eventi, che cresca l’interesse per il teatro, legato alla propria terra. Sogniamo -conclude- di dare alla nostra terra una rassegna teatrale come è diventata quella del teatro antico di Siracusa, ovviamente differente, perché riletta in chiave contemporanea. Ma il nostro sogno è quello”. Alla conferenza stampa accanto alla direttrice Teresa Timpano anche, Roberta Smeriglio, direttore organizzativo del Festival, Filippo Gessi, drammaturgo di Scena Nuda; Franco Arcidiaco, delegato del sindaco di Reggio Calabria alla cultura; Irene Calabrò, Carmelo Malacrino.
 

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