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Martedì, 24 Maggio 2022
L'iniziativa

Un'opportunità per non dimenticare le origini: al via il memorial Stellitano

Presentato alla Cassiodoro Don Bosco il concorso di poesia dialettale. L'iniziativa si concluderà il prossimo 4 giugno con la premiazione di cinque elaborati e il concerto dei Kalavrìa

"Una grande opportunità per gli studenti, un viaggio nella cultura alla scoperta delle nostre origini, un concorso che consentirà agli studenti di conoscere un passato che non possiamo e dobbiamo dimenticare". Così la dirigente dell'istituto Cassiodoro - Don Bosco di Pellaro, Eva Raffaella Maria Nicolò spiega il concorso di poesia dialettale “Così è vita - Memorial Peppe Stellittano”, avviato questa mattina e che si concluderà il prossimo 4 giugno con la premiazione di cinque elaborati e il concerto dei Kalavrìa. 

"La sinergia con le forze attive del territorio consente di crescere, di migliorarci e questo concorso permetterà ai nostri giovani studenti di confrontarsi e apprendere l'ampio patrimonio culturale che ha questa splendida terra - afferma la dirigente Nicolò -. Solo chi ha il coraggio di portare avanti le proprie idee, di ampliare le conoscenze e fare tesoro della nostra tradizione, sarà un cittadino attivo della società. I calabresi non sono fanalini di coda di nessuno e voi, ragazzi miei, siete figli di una Regione preziosa, una terra ricca di storia, di uomini colti che ci hanno lasciato un’importante eredità che dobbiamo far conoscere al mondo".

Un dolce ricordo di nonno Peppe, lo fa la nipote Martina mettendo in evidenza "la forza di un uomo nato nel 1931 a Fossato Jonico e, pur non potendo frequentare la scuola, non ha mai perso la curiosità e la voglia di leggere ed imparare. Nelle canzoni di nonno, ritrovo i valori per i quali ha lottato: lealtà, rispetto, umiltà. Siate sempre umili, lasciatevi travolgere dalla curiosità e dalla semplicità".

In questa prima edizione del concorso di poesia dialettale parte integrante sono la casa editrice Città del Sole e il Kiwanis Club che con il suo presidente Pierdomenico Lico ricorda "l'obiettivo di non disperdere la memoria, di riuscire a costruire momenti di confronto e crescita culturale e, al tempo stesso, provare a sensibilizzare e smuovere le coscienze su temi importanti e di interesse sociale. Ringraziamo gli organizzatori di questo bellissimo evento perché ci darà la possibilità di promuovere il nostro messaggio che è compendiato dal service che realizzeremo nella serata del 4 giugno dove promuoveremo il progetto “Lillo e Billo, il bullo” che su scala nazionale viene presentato dal Kiwanis in tutta Italia alle famiglie".

"Questo evento conserva la nostra lingua dialettale e offre agli studenti l'opportunità di confrontarsi con la tradizione - aggiunge l'editore Franco Arcidiaco -. Il dialetto è il collante della nostra attività e abbatte ogni distanza, ci unisce. Tutti i componimenti elaborati saranno raccolti e pubblicati in un'antologia perchè ogni testo poetico è per questa terra una preziosa eredità a chi verrà dopo".

"Papà diceva sempre di investire mezzi e risorse per diffondere la cultura e con la prima edizione del concorso di poesia che promuoveremo ogni anno, cerchiamo di fare proprio questo - conclude il leader dei Kalavìa e autore del libro "Così è la vita. Ottantotto passi di storia", edito da Città del Sole Edizione, Nino Stellittano -. Il 4 giugno, oltre a premiare i vincitori, proveremo a metterci alle spalle due anni terribili di pandemia e isolamento con una festa e un concerto dei Kalavrìa nel quale saranno proposte le canzoni popolari che papà ha scritto. Sarà un grande evento aperto non solo alla comunità scolastica ma a tutta la cittadinanza all’insegna della spensieratezza e della cultura".

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