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Domenica, 27 Novembre 2022
La proposta

Dal Pri si chiede al Comune di coinvolgere i percettori di Rdc nelle periferie

Il segretario cittadino Giordano invita ad applicare i progetti Puc con queste risorse umane per migliorare la vivibilità delle zone cittadine meno curate

Coinvolgere i percettori di Reddito di cittadinanza nei Puc per azioni per la vivibilità delle periferie cittadine. A chiederlo è Demetrio Giordano, dirigente nazionale e segretario della sezione reggina "Sardiello" del Pri. "La giunta comunale - scrive in una nota - più di un anno fa, ha approvato i Puc (Progetti Utili alla Collettività) volti ai percettori del reddito di cittadinanza che possono, o meglio potrebbero, contribuire alla cura dei beni comuni. Ma questi “rinforzi” ai dipendenti comunali non sono arrivati in maniera concreta".

Ricordano i Repubblicani: "I Puc sono sotto la responsabilità dei Comuni, e obbligatori e non volontari per i percettori, e dovrebbero essere innanzitutto strutturati secondo una logica di prossimità territoriale che vede un unico centro città e troppe periferie". Secondo Giordano, vista la necessaria pulizia straordinaria della città, che interessa in particolar modo le aree più lontane dal centro, i percettori del Reddito di cittadinanza potrebbero dare una mano, al pari dei tanti volontari delle associazioni, già molto attivi in quelle zone di Reggio, per la cura, la pulizia e la manutenzione del verde, dell’arredo urbano e delle aree pubbliche periferiche.

Il dirigente repubblicano fa anche un esempio pratico, citando le problematiche dell'inizio dell'anno scolastico che hanno amplificato il flusso del traffico vicino alle scuole che, in alcune zone della città, viene già gestito da associazioni di volontariato che garantiscono anche l’attraversamento pedonale in sicurezza dei bambini. "Ma bastata qualche goccia di pioggia nei scorsi giorni - scrive Giordano - a creare disagi alla circolazione causa scarsa cura della carreggiata con l’ormai annullamento della manutenzione di cunette laterali, impedendo il regolare flusso delle acque".

Essere aiutati dai percettori del rdc alla manutenzione delle cunette, delle aree incolte e dei fossetti di scolo che fiancheggiano le strade "da un lato consentirebbe a persone che da tanto tempo mancano dal lavoro ad essere reintrodotte in un processo di responsabilizzazione di carattere protetto e comunque strettamente legato al loro territorio di residenza (ad esempio un cittadino di Terreti darà una mano lì, un altro a Mosorrofa e così via), secondariamente, onorando il compenso ricevuto, si rinforza il percorso di ricerca delle proprie competenze e abilità, mettendosi alla prova con nuove attività e, infine tutta la comunità ne trae un beneficio, riconoscendo le capacità anche di chi tendeva a vivere ai margini".

Alla giunta comunale il Pri chiede quindi "massima operatività e celerità d’intervento affinché queste risorse aggiuntive, nei termini previsti dalla legge, possano effettivamente contribuire al bene proprio e del loro territorio".

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