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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cinquantesimo

Logo Bronzi, no grazie alle proposte dei designer calabresi

La bella idea del creativo Luca Perrone è basata sull'integrazione tra grafica contemporanea e classicità

E' piaciuto a pochi e non è visivamente efficace il logo ufficiale del cinquantesimo anniversario dei Bronzi di Riace. Avevamo chiesto ai creativi del territorio di dire la loro sul brand istituzionale che sta accompagnando le celebrazioni e dare qualche suggerimento alternativo. Ma in realtà le proposte dei nostri professionisti del settore già in questi mesi non erano affatto mancate. Una di queste era arrivata dal designer Luca Perrone, nato a Diamante e residente per lavoro in Puglia, ed è basata su una grafica molto originale.

Perrone, che ha scelto di intitolare il suo branding "Patrimonio eterno", riproduce i volti delle statue con una linea stilizzata che ricorda il movimento del mare, e inserisce anche le immagini reali delle statue in uno sfondo arancio, colore inconsueto e di grande impatto, scelto per tutti i prodotti della campagna e che si ritrova anche nella rielaborazione digitale delle foto del ritrovamento; mentre nella parte letterale utilizza il bianco, il nero e tonalità oro. "L'idea del brand - spiega l'autore - parte dal mare che ci ha riconsegnato i due Bronzi, che nel mio marchio sembrano emergere dalle onde. I tratti che ho scelto sono sinuosi ma netti e vogliono così rappresentare appieno l'identità degli Eroi".

Lo scorso febbraio Perrone aveva inoltrato il progetto al museo archeologico reggino, ma dopo un giro di mail e un formale ringraziamento per il suo contributo, era stato rinviato per competenza al comitato per le celebrazioni dei Bronzi coordinato dalla Città metropolitana, e da lì in poi non aveva ricevuto più risposta. Cartelloni con la storia dei Bronzi, manifesti, gadget e libretti informativi, ovviamente con l'indicazione delle date del cinquantenario, integrano la proposta di comunicazione del giovane designer, che mostra una riuscita fusione tra classicità e grafica contemporeanea.

Nel suo portfolio Luca Perrone conta numerosi lavori per aziende e istituzioni nazionali, come Divella, Meccano e i musei di Bologna. In Calabria invece riesce a fare poco: molto bello e completo, ad esempio, il suo progetto pop per il Peperoncino Jazz festival di Diamante, che però non è stato finora preso in considerazione. 

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Dopo le critiche per il disordine organizzativo con i doppi comitati interistituzionali e i conseguenti ritardi nella programmazione, l'intento della Regione Calabria di amalgamare le manifestazioni per i Bronzi sotto un logo identitario unico non ha finora ottenuto i risultati attesi. Quasi nulla è stata l'adesione di aziende ed enti nel presentare le loro iniziative con quel marchio, basato su un lettering confuso e troppo elementare. Lo stesso museo archeologico ha preferito realizzare un proprio brand con risorse interne, il che la dice lunga sulle valutazioni di successo di quella proposta, adottata sostanzialmente soltanto da Regione, Comune reggino e MetroCity.

Le critiche più frequenti al logo usato dagli enti calabresi è che sia pretestuosamente minimalista (soprattutto a fronte della cifra stanziata, che avrebbe richiesto uno sforzo maggiore) e segua più una tendenza commerciale che di ricerca sul carattere storico e artistico dell'evento. In questo senso i nostri creativi sarebbero stati una risorsa vincente, ma non è una questione campanilistica bensì di cultura della progettazione.

A disposizione dei Bronzi si era messo, molto in anticipo rispetto al cinquantenario, anche il blasonato artista grafico Leonardo Sonnoli, che per il suo logo aveva rielaborato la scrittura osca di alcune epigrafi custodite nel museo reggino. Anche a lui, uno insignito del Compasso d'oro, è stato risposto "no, grazie, le faremo sapere". 

La campagna pubblicitaria del cinquantesimo anniversario dei Bronzi è interamente affidata all'agenzia di comunicazione integrata romana Have Fun For (HF4), che gestisce il sito internet dedicato, i social e una serie di progetti promozionali, tra cui l'installazione Cubo Stage, una struttura con facciate di 4 metri dove saranno proiettati video e animazioni sulla Magna Grecia, accompagnati dalla colonna sonora originale degli eventi, che è stata composta da nove autori sulla traccia delle sequenze matematiche di Fibonacci. Sarà inagurata in autunno e farà tappa in varie città italiane.

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