Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Via Quartiere Militare, 28

Gestione strutture psichiatriche: oggi la protesta del Coordinamento

Iniziativa organizzata alle 11:30 davanti al Consiglio regionale. Le richieste del gruppo riguardano lo sblocco dei ricoveri, il pagamento delle prestazioni rese e la rimodulazione dei parametri gestionali

Davanti al Consiglio regionale, oggi alle ore 11:30. È l'appuntamento programmato dal Coordinamento unico delle strutture psichiatriche pronto a far sentire la propria voce nella protesta nata con l'obiettivo di "indurre gli amministratori ed i politici a compiere il proprio dovere istituzionale per ciò che concerne la gestione delle strutture psichiatriche."

Le problematiche che il gruppo denuncia ormai da tempo necessitano di un attento impegno da parte delle Istituzioni e oggi si cercheranno risposte a palazzo Campanella. Secondo il coordinamento: "Occorre uscire immediatamente dalla 'politica di annacamento' che caratterizza ed ha caratterizzato il settore. Questo ignobile sistema ha caratterizzato e caratterizza le gestioni della cosa pubblica ormai da diversi lustri, pervadendo le forze politiche di tutto l’arco costituzionale che si sono succedute alla guida degli enti locali.

Agli attuali vertici della Regione Calabria, al commissario alla sanità, al commissario dell’Asp 5, designati nel nome di un necessario rinnovamento, rimasto ad oggi lettera morta, si impone il dovere - sottolinea ancora il gruppo - di scelte immediate che portino: allo sblocco immediato dei ricoveri in tutte le strutture psichiatriche dell'Asp 5; all’impegno al pagamento immediato di tutte le prestazioni rese, passate, presenti e future e alla rimodulazione dei parametri gestionali delle strutture (numero di operatori in primis) previsti dalla dgr n. 141/2009 che appaiono  ampiamente superati e iniqui ai fini di riallinearli con i livelli adottati nelle regioni virtuose.

Si preannuncia - termina la nota - la volontà di restituire le tessere elettorali allargando l’iniziativa a tutti i cittadini calabresi che vorranno condividere la protesta, rivolta contro tutte le forze politiche, il dominio esercitato sulla pubblica amministrazione contro l’interesse pubblico ed a tutela di beceri interessi."

Un momento cruciale, dunque, per l'intero coordinamento. In particolare saranno impegnate le centrali cooperative Confcooperative, Legacoop Calabria e Unci; i sindacati e le organizzazioni dei lavoratori Cisl Fp, Coolap, Usb. Al centro anche i soggetti del terzo settore che gestiscono le strutture, ovvero: Piccola Opera Papa Giovanni XXIII, Coop Città del Sole, Coop Libero Nocera, Coop Futura, Coop Humanitas, Coop Rinascita, Coop Risciò, Coop Skinner, Coop Statua San Francesco ed il coordinamento dei parenti degli utenti delle strutture stesse.

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