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Il presidio contro l'Ue / Rosarno

Protesta dei trattori a Rosarno, volantinaggio degli agricoltori per chiedere solidarietà

I manifestanti del presidio sulla statale 682 stanno distribuendo agli automobilisti fogli in cui si spiegano i motivi della mobilitazione

Continua a oltranza e adesso con una iniziativa di propaganda e informazione la protesta di agricoltori e allevatori nella Piana di Rosarno.

Il presidio dei manifestanti, che hanno parcheggiato i loro trattori e mezzi da lavoro ai lati della carreggiata, è sempre attivo in località Scattareggia a circa 150 metri dallo svincolo dell'A2 Autostrada del Mediterraneo. Nella zona sono presenti anche le forze dell'ordine.
 Oggetto della mobilitazione che da giorni è messa in atto anche e disagi alla circolazione stradale sulla statale 682 Ionio-Tirreno tra Rosarno e Cinquefrondi, è il dissenso verso la politica agricola dell'Unione Europea e l'accusa allo stato e all'Europa di non tutelare il settore.

E' una protesta che sta unendo i manifestanti in un'unica azione dimostrativa che attraversa l'Italia e in molti paesi europei, ma gli inevitabili problemi creati alla viabilità non suscitano solidarietà verso gli agricoltori, che per questo hanno deciso di coinvolgere gli automobilisti chiedendo il loro supporto e divulgando i motivi della mobilitazione. Con volatini infomativi intendono infatti sensibilizzarli "per richiamare - dicono - l'attenzione di tutti su un settore in grave difficoltà".
    Nel volantino distribuito agli automobilisti in transito sulla statale 682 gli organizzatori si appellano direttamente ai cittadini. "La tua partecipazione è importante - è scritto nel testo - e il tuo sostegno è di vitale importanza a sostegno di agricoltori e allevatori". A corredo del testo c'è anche un'immagine che propone uno spettro coperto da una bandiera dell'Ue che sovrasta un campo coltivato e un contadino che urla disperato.

Un'iniziativa che vuole creare vicinanza alla causa del settore e nel contempo giustificare i disagi che la dura protesta sta continuando a causare a lavoratori e viaggiatori, motivata dalla necessità di difendere un comparto produttivo vitale soprattutto nella provincia di Reggio Calabria.

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