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La cerimonia

La cerimonia del "Nastro Verde": ecco gli insigniti di benemerenza

Sframeli: "Encomi a personalità che praticano la legalità, ricercando la giustizia, contro una rassegnazione e un moralismo interpretato, a favore di una società che celebra in virtù del passato, del presente e dell’avvenire"

A Reggio Calabria si è tenuta l'assemblea dei cavalieri Mauriziani dell’associazione combattentistica e d’Arma "Nastro Verde" – decorati di medaglia d’oro Mauriziana, presso la sala convegno del ristorante Terrazze Le Rose, gestito da Enzo e Nino Cuzzola, dove è stato consegnato il diploma di benemerenza mauriziano a personalità del mondo civile, militare e religioso distintesi per il loro agire fine e attento ai gemiti dello spirito, amando il piccolo e l’invisibile con stile e forte energia e amore paziente, capaci di donare senza nulla mai chiedere in cambio.

"Personalità - afferma il capitano Cosimo sframeli - che praticano la legalità, ricercando la giustizia, contro una rassegnazione e un moralismo interpretato, a favore di una società che celebra in virtù del passato, del presente e dell’avvenire".

Ecco gli insigniti

Comm. prof. dott. Eduardo Lamberti Castronuovo: "Affermato e brillante professionista, attento giornalista, nel 2000 è stato insignito dal Presidente della Repubblica della onorificenza di commendatore al merito della Repubblica Italiana. Già presidente dell’ordine nazionale dei biologi, dal 1979 nella città di Reggio Calabria dirige l’istituto clinico diagnostico reggino Raffaele De Blasi, considerata la più importante struttura nel settore del Mezzogiorno d’Italia.

Nel 1990 fonda il periodico Qui Reggio e dal 1998 è editore dell’emittente televisiva Reggio Tv. Relatore a numerosi convegni nazionali e internazionali, scrive numerose pubblicazioni, promuovendo costanti e diverse attività sociali e culturali fra cui la fondazione dell’Orchestra sinfonica di Reggio Calabria. Molteplici i riconoscimenti per meriti culturali, scientifici e politici. Eclettico leader, attento ai bisogni del prossimo, con l’esempio e risolutezza, esprime una vibrante tensione ideale, sottolineando ed evidenziando la speranza che la società civile, attraverso una coinvolgente esigenza di riscatto, schiuda un avvenire migliore alle odierne e future generazioni, scevre da qualsiasi forma di condizionamento.

Lodevole l’impegno e il fattivo contributo formativo e sociale profuso nella Città metropolitana di Reggio Calabria, soprattutto nei territori caratterizzati da un alto indice di criminalità organizzata di tipo ’ndranghetistico, affermando con instancabile forza i principi di legalità, giustizia e libertà. Ideali e valori custoditi accuratamente da questa associazione combattentistica e d’arma".

Reverendo don Luigi Cannizzo: "Parroco della comunità cristiana della chiesa Santa Maria della
Candelora di Reggio Calabria, insignito di prestigiosi e nobili ordini cavallereschi ecclesiastici, è cappellano del Supremus Militaris Ordo Hospitalarius Sancti Ioannis Hierosolymitani Rhodiensis et Melitensis della città.

Testimone del nostro tempo, destinatario di riconoscimenti e premi, ribadisce le persistenti preoccupazioni comuni della “zizzania” mafiosa della ’ndrangheta, impegnando l’opera sacerdotale ad annunciare il Vangelo della salvezza ad ogni uomo, senza stancarsi mai di chiamare ciascuno alla conversione, al pentimento, alla conversione, alla riparazione, al ritorno a Cristo.

Indica con sobrietà e semplicità il cammino che conduce alla salvezza dell’anima. Encomiabile ed esemplare l’impegno religioso e civile, tanto più la competenza e la serietà con cui svolge la propria missione. Ideali e valori perseverati e tutelati da questa associazione combattentistica e d’Arma Nastro Verde".

Comm. S. tenente dei carabinieri Francesco Vitale: “Insignito dal Presidente della Repubblica della onorificenza di commendatore al merito della Repubblica Italiana, ha servito la Patria in armi nelle fila dell’Arma dei carabinieri. Con equilibrio e determinazione, con onore e amor proprio, è riuscito a coniugare coraggio e spirito di servizio, culto del dovere e religione per l’Istituzione di appartenenza. In situazioni ambientali avverse, ha contrastato il crimine organizzato con solerzia e operosità, assolvendo i compiti affidatigli con slancio e passione. Ha retto meritoriamente molteplici nuclei cinofili, concludendo l’attività professionale a Vibo Valentia. Decano del Nastro Verde Calabria, è un monito per le generazioni a venire, esempio di lealtà, amore e attaccamento ai valori e principi di legalità e giustizia perdurati dalla nostra associazione combattentistica e d’arma".

Cav. Giuseppe Tripodi: "Cavaliere del Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio, presidente dell’associazione turistica Pro-Loco della Città di Reggio Calabria, membro del consiglio direttivo della Protezione civile comunale, a lui si devono il Premio internazionale “Bronzi di Riace” e il Premio nazionale “Reggio Calabria Day”. Nel 1976, collabora padre Aurelio Cannizzaro, missionario della congregazione Fratelli di San Francesco Saverio, a realizzare il Parco della Mondialità a Gallico Superiore di Reggio Calabria.

Dispensa opportuni ed efficaci sostegni culturali per il bene della società, in speciale modo nella Città metropolitana di Reggio Calabria, affinché non prevalgano scellerate e inquinanti forze criminali. Meritorio l’impegno, la competenza e la serietà con cui difende e diffonde i principi di legalità e giustizia, evidenziando esempio per la gente di Calabria. Ideali e valori salvaguardati e custoditi da questa associazione combattentistica e d’arma”.

Uff. cav. colonnello E.I. Tito Ivaldi: "Ufficiale di raffinata cultura e di versatile intelligenza, decano del “Nastro Verde” Calabria, è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di cavaliere e ufficiale al merito della Repubblica Italiana. Per avere concretato, con grande rigore e illuminata competenza, la propria missione di militare. Per avere donato il suo prezioso contributo interpretativo di comandante dell’Esercito Italiano al servizio della Patria. Per avere coltivato, con passione, l’impegno civile, sostanziandolo di concrete iniziative di alto profilo culturale e sociale a favore anche della Città metropolitana di Reggio Calabria di cui può essere considerato uno dei figli migliori.

Per avere con fervore profuso ovunque il valore delle regole, ispirandosi alla Costituzione Italiana a salvaguardia del bene supremo che è la libertà. Esempi di lealtà alle Istituzioni e di amore alle genti, nonché di attaccamento ai principi, valori e ideali custoditi dalla nostra associazione combattentistica e d’arma".

Dott. Antonio Francesco Faraone: "Dirigente medico presso il reparto del pronto soccorso e medicina d’urgenza del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, nonché componente della Fondazione onlus Gesù Misericordioso - Associazione medici italiani volontari, ha prestato la propria opera nel campo profughi di Chaplina in Bosnia. Cavaliere della Chiesa Cattolica Ortodossa Assiro Caldeo, espleta volontariato come barelliere e medico durante i pellegrinaggi annuali a Lourdes e a Loreto.

Decorato al valore sportivo, ha offerto il suo sapere nel pronto soccorso aeroportuale della Croce Rossa Italiana di
Reggio Calabria. Durante il volo sulla tratta Roma Tel Aviv ha soccorso e salvato da morte certa una passeggera colta da improvviso coma diabetico, disimpegnando il comandante dell’aeromobile da un atterraggio di emergenza nell’aeroporto di Atene. Mani liberi e schiena dritta, utilizza la dottrina per garantire salute e benessere alla comunità, spiccando per competenza e professionalità. Onora il giuramento di Ippocrate, dedicandosi con spirito di servizio ai bisognosi e ispirandosi ai valori etici di vita e mai soggiacendo a interessi personali. Esempio di straordinaria dedizione al dovere. Ideali e valori conseguiti dalla nostra associazione nazionale combattentistica e d’arma “Nastro Verde””.

Cav. maresciallo “A” dei carabinieri Antonio Spanò: "Comandante audace e valoroso, galantuomo discreto e altruista, ha rappresentando e servendo in armi la Patria con trascinante esempio e reggendo meritoriamente comandi stazione carabinieri in territori calabresi devastati dal crimine organizzato. Con equilibrio e determinazione, con onore e amor proprio, ha mitizzato il coraggio e il sacrificio, il culto del dovere e la religione per l’Arma dei carabinieri.

In situazioni ambientali contrarie, in Calabria, ha combattuto la ‘ndrangheta e ogni forma di violenza, concludendo l’attività professionale in servizio al comando della caserma di Gargnano sul Garda. Decorato dell’onorificenza della medaglia d’oro Mauriziana dal Presidente della Repubblica, è tra i decani dell’associazione nazionale “Nastro Verde” della Calabria. Un esempio di lealtà, amore e attaccamento ai principi, valori e ideali perseverati e custoditi dalla nostra associazione combattentistica e d’arma”.

Prof. Biagio Ricciardi: "Ufficiale medico in servizio di leva nella Marina Militare, è medico chirurgo specialista in malattie dell’apparato digerente e nefrologia, già ricercatore presso l’Istituto pluridisciplinare di clinica medica I dell’Università di Messina e direttore Uoc di nefrologia e dialisi degli ospedali di Milazzo, Barcellona, Patti, Lipari e Taormina. Ha insegnato presso la Scuola di specializzazione di nefrologia dell’Università di Messina ed è autore di numerose pubblicazioni.

Continua l’attività chirurgica giacché direttore sanitario del centro dialisi Diaverum di Barcellona P.G. volontario del Corpo italiano di soccorso del Sovrano Militare Ordine di Malta e della Protezione civile, svolge la delicata opera di “cittadino attivo” per il bene della collettività. Commendatore dell’Ordine Melitense (Smom), impegna la propria vita perché si concretizzi il dono inestimabile della libertà dal bisogno. Encomiabile l’impegno, la competenza e la serietà con cui svolge i delicati compiti, che evidenziano un esempio per la gente del Sud. Principi, valori e ideali
condivisi da questa Associazione combattentistica e d’arma”.

Italiani militari internati

Capitano Regio Esercito Antonino Neri (in memoria): "Ufficiale del Regio Esercito, destinato al 48° Reggimento Artiglieria da Campagna Mobilitato della Divisione “Taro”, partecipò alle operazioni della II Guerra Mondiale in territori Balcani, frontiera Greco-Albanese e Francia, riportando ferite in combattimento a quota 1260 in Albania. Proclamato l’Armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato dai tedeschi e deportato, tra le tante prigioni, nel Campo di concentramento Oflag 83 di Wietzendorf, in Germania, internato n. 8638 e, finalmente, rimpatriato il 28 agosto 1945.

Riconosciuto l’ardimento e l’audacia, sia in battaglia sia durante la detenzione nei lager, fu decorato di tre Croci al Merito di Guerra. Volitivo e tenace, assertore convinto della potenza dello spirito, durante la prigionia conservò le certezze e, ereggendosi con fierezza alla tradizione militare, non collaborò con il nemico per non offuscare la limpidezza delle nobili tradizioni di onore. Erano atavici vessilli di onesta fede e di sacro amore di Patria, patrimonio alle generazioni future, che infiorarono la dura e radiosa via della redenzione e della libertà. Insignito dal Capo dello Stato dell’onorificenza “Stella al Merito del Lavoro”, conservò intatta la mistica dedizione al dovere intesa nel senso più alto e più vasto. Il suo coraggio fu autentico eroismo di vita. Virtù, fede ed esempio perseverati e custoditi rigorosamente da questa associazione combattentistica e d’arma”.

Il presidente nazionale ammiraglio D. Francesco Maria de Biase, ha concesso l’onorificenza di Cavaliere Mauriziano al lgt c.s. (CC) Giacomo Forte, al 1° lgt (MM) Davide Barbieri, al 1° mar lgt MM Domenico Calipari, Lgt c.s. (CC) Alfio Francesco Calì.

Consegnati i diplomi di fedeltà: medaglia d’oro al cap. (CC) Cosimo Sframeli; medaglia d’argento al lgt (GdF) Pietro Chiofalo; medaglia di bronzo al 1° mar. Lgt (MM) Vito Michele De Caro; medaglia bronzo al 2° capo aiutante Sebastiano Morabito; medaglia di bronzo al lgt (GdF) Giovanni Crea; medaglia bronzo al 1° lgt (MM) Antonio Paparo; medaglia di bronzo al s. ten. (CC) Agostino Stante.

I Diplomi di benemerenza, l’onorificenza e gli attestati sono stati consegnati dai componenti del direttivo “Nastro Verde” Calabria: presidente, cap. (CC) Cosimo Sframeli e v. presidente, s. ten. (GdF) Amerigo Della Valle; consiglieri col. (GdF) Letterio Sciliberto, lgt (EI) Vincenzo Ricciardi, lgt (MM) Matteo Donado, lgt (MM) Paolo Del Giudice, lgt (MM) Angelo Siclari; segretario lgt (CC) Sebastiano Germanà.

Sono state, quindi, consegnate le tessere alle Dame Mauriziane, congiunte di soci del “Nastro Verde”. "E’ il percorso di vita di ognuno di noi, impegnato a ricercare verità, a testimoniare legalità, ad affermare giustizia, a difendere libertà, unificando e conducendo l’eco del coraggio e della speranza. Il nostro compito - conlcude Sframeli - è di tessere la tela per il riscatto del bene e battersi come leoni per conquistarlo e conservarlo".

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