Cronaca

Ripepi si difende e contrattacca: "Nuova infondata, falsa e calunniosa accusa"

Il consigliere comunale ha dato mandato all'avvocato Mario Santambrogio di tutelarlo in tutte le sedi competenti

Il consigliere Massimo Ripepi

"Apprendo dai giornali questa nuova infondata, falsa e calunniosa accusa nei miei confronti che ha origine da quattro righe di una sentenza nella quale una donna nigeriana ha dichiarato che le avrei detto di perdonare un tale funzionario di Banca che non ho mai conosciuto. Per tale invito al perdono la signora nigeriana madre della ragazzina abusata sarebbe andata a ritirare la denuncia alla Polizia".

Questa la replica del consigliere comunale Massimo Ripepi alle notizie rese note in queste ultime ore. "Nego categoricamente - dice Ripepi - quanto dichiarato dalla signora e riportato dai giornali, alcuni dei quali addirittura scrivono falsamente che avrei consigliato alla signora di ritirare la denuncia. Ho conosciuto la signora perché ha frequentato per qualche anno la mia Comunità prima di lasciarla circa quattro anni fa. Non ho mai affrontato discorsi del genere ne ho mai saputo di questi accadimenti. Provvederò con il mio legale Mario Santambrogio a tutelarmi davanti alle autorità competenti per questa nuova e incredibile vicenda. Preciso che se mi fossi trovato in questa situazione avrei consigliato alla signora di denunciare alle autorità competenti e di perdonare cristianamente il peccato per come Gesù Cristo ci insegna nella preghiera delle preghiere ovvero il Padre Nostro".

Massimo Ripepi, infine, conclude: "La stessa cosa farò io in questa circostanza, mi tutelerò dalle dichiarazioni della signora e la perdonerò totalmente per il gravissimo danno arrecatomi, certo che il Signore Gesù Cristo che servo farà trionfare la verità".

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