rotate-mobile
L'omaggio

Addio a Rosetta, una vita accanto al suo Italo per il bene di Reggio

Questa mattina la professoressa Neto è morta al Gom. Un'esistenza legata alla cultura e alla politica. Il ricordo del sindaco di Roccaforte del Greco Mimmo Penna e di Franca Milazzo storici esponenti della sezione Girasole

Era donna e comunista Rosetta Neto, compagna di vita e di lotta di Italo Falcomatà, il sindaco della primavera di Reggio Calabria, amato dai reggini. Una donna che ha inteso la sua esistenza, privata e pubblica, impegnata a cambiare la condizione delle altre donne e dei minori. Credeva in una società più giusta Rosetta e insieme al suo Italo, sono stati ragazzi figli di quel Sessantotto che ha cambiato il mondo. 

Amava andare in moto e fare campeggio, insieme a Italo, ma sempre condividendo il pensiero che l'istruzione, la conoscenza e la cultura fossero il punto fermo da cui partire. 

Insegnante di latino e greco lei, amante delle lettere classiche, incontrò Italo e la sua numerosa famiglia e con lui condivise tutto, attraversando anche dolori come la perdita del loro primo figlioletto, Bruno. 

Poi arrivarono gli altri Valeria e Giuseppe. Una vita intensa tra lavoro, famiglia e politica. Non in prima linea Rosetta ma sempre accanto. 

Le Feste dell'Unità condivise con i compagni di partito, la sezione Girasole, sognando una città diversa. 

Furono anni difficili ed intensi quelli in cui Italo fu sindaco: dal 1993 al 2001. Anni in cui arrivarono oltre all'amore del popolo, anche il portone di casa bruciato nelle notte, nel 1997, tanti avvisi di garanzia e tante amarezze. Poi la malattia del primo cittadino, la leucemia che lo strappò ai suoi cari in un giorno freddo di dicembre. 

Fu una vera first lady accanto al sindaco più amato.  Storica è rimasta la passeggiata sul lungomare insieme al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la moglie Franca Pilla, in visita a Reggio Calabria. Era febbraio del 2001, solo  pochi mesi dopo Italo moriva. 

Il presidente Ciampi a palazzo San Giorgio

Momenti pubblici ma anche vita privata, trascorsa con i compagni di partito. 

"Li ricordo ai tempi della sezione Girasole", - ricorda Mimmo Penna, sindaco di Roccaforte del Greco e storico esponente della sezione "sempre insieme. Quando poi Italo morì, abbiamo deciso con i compagni di cambiare nome della sezione e non fu più Girasole ma Italo Falcomatà. Chiedemmo a quel punto un impegno diretto a Rosetta e lei non si tirò indietro". 

inaugurazione sezione italo falcomatà

"Abbiamo lavorato tanto insieme, e con Franca Milazzo hanno fatto parte attiva anche della Consulta per l'infanzia e l'adolescenza, nata per iniziativa dei Ds e di Anna Serafini"."Rosetta fu nominata presidente regionale della consulta - spiega Franca Milazzo - ed io in quello provinciale. Siamo andate insieme a tante iniziative in giro per l'Italia, da Reggio Emilia, a Roma, a Genova, avendo il supporto della struttura. Poi, anche da questa esperienza, è nata l'idea della Fondazione nel nome di Italo". 

Rosetta Neto e Massimo D'Alema con alcuni compagni di partito

Rosetta Neto si batteva per un welfare forte,  per ridare fiducia ai genitori e credeva nella scuola pubblica, con asili nido e servizi. 

Una coppia solida che ha trasmesso ai figli l'impegno per la società e il non tirarsi indietro. Giuseppe ha seguito le orme del padre e come Italo siede, per ben due mandati, nella scranno più alto di Palazzo San Giorgio. Rosetta è stata accanto al figlio, sempre. Anche quando è dovuto stare lontano dal palazzo per una condanna a un anno per abuso d'ufficio, ma che la Cassazione ha annullato. 

Rosetta Neto, 76 anni, ha vissuto con coerenza e con coraggio ha affrontato anche la malattia. Il suo ricordo rimarrà indelebile nel cuore e nei pensieri dei tanti giovani che ha incontrato lungo il suo percorso di vita.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio a Rosetta, una vita accanto al suo Italo per il bene di Reggio

ReggioToday è in caricamento