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Martedì, 28 Maggio 2024
La lunga attesa della low cost

Ryanair, le tratte sui generis a Reggio Calabria e il rischio del flop

Dopo l'annuncio di Occhiuto e l'ok di Bruxelles agli aiuti, la compagnia prenota altri slot internazionali co un collegamento che fa discutere

Ryanair è sempre vicina all'aeroporto Tito Minniti, almeno stando all'ultimo annuncio che il governatore Roberto Occhiuto ha lanciato al congresso provinciale di Forza Italia. E mentre il presidente anticipava una prossima conferenza stampa insieme all'ad della compagnia aerea irlandese, si è manifestato il secondo slot internazionale prenotato dal vettore nello scalo reggino. Dopo Manchester, arriva Marsiglia, come si apprende dal sito dell'aeroporto francese, nel quale figurano due voli settimanali che collegano l'evocativa città cisalpina a Reggio, a partire dal prossimo 5 aprile. 

Una notizia che vede i reggini divisi, come si suol dire, tra due cuori. C'è chi guarda con ottimismo a questo ipotetico (ricordiamo che si tratta di prenotazioni senza impegno) esordio della principale low cost internazionale, considerandolo un punto di partenza per un rilancio dell'aeroporto dello Stretto. L'opinione più diffusa resta però di diffidenza e soprattutto perplessità per le tratte decisamente sui generis previste per Reggio. 

I voli nella proposta e i dubbi sui due collegamenti internazionali prenotati

Dalla manifestazione d'interesse a cui Ryanair ha aderito già sappiamo che su Reggio i mercati di interesse sono sia nazionale che internazionale con 4 rotte ciascuno. Numeri confermati domenica scorsa da Occhiuto, di cui sono note le destinazioni indicate dalla compagnia nell'avviso esplorativo. Per l'Italia Milano (Bergamo); Bologna; Torino e Venezia con voli frequenti, da quelli giornalieri Reggio-Bergamo Oro al Serio ai tre settimanali da e per Venezia. Le rotte internazionali, che nella proposta di Ryanair prevedono effettivamente due voli a settimana, erano un po' diverse dalle prenotazioni in corso. Oltre a Dublino, c'era il Regno Unito ma con Londra (diventata poi Manchester, cambiamento legittimo in una semplice manifestazione d'interesse senza obblighi contrattuali), la Francia con Marsiglia e la Polonia con Cracovia. 

Qualche domanda sulla strategia di investimento di Ryanair a Reggio in effetti sorge spontanea: perché la compagnia ritiene che questi collegamenti internazionali possano funzionare e raggiungere la stima di 32 mila passeggeri annui contenuta nella proposta alla manifestazione d'interesse regionale? E alla potenziale utenza del Tito Minniti (lavoratori e studenti fuori sede, viaggiatori locali e turisti, scuole) quei voli saranno davvero utili? Sul web si è già scatenata l'ilarità attorno all'appeal di soggiorni a Manchester e Marsiglia, ma fuor d'ironia una riflessione in merito va fatta. Al di là dell'interesse turistico, le due città sono molto distanti dalle capitali Londra e Parigi, per raggiungere le quali è necessario un ulteriore viaggio non chilometricamente breve e nel caso di Marsiglia pari all'attraversamento di più di metà del territorio italiano. Un aggravio di tempo ma anche di spesa (a proposito, dei voli Ryanair non conosciamo ancora il costo dei biglietti).

Sul versante delle tratte domestiche, invece, i voli individuati dalla società rappresentata da Micheal O'Leary potrebbero essere convincenti sebbene manchino Roma e gli scali milanesi, quelli maggiormente richiesti dai lavoratori. In questo mercato Ryanair punta a un obiettivo passeggeri fino a 116 mila per il collegamento più vantaggioso ma la fetta più importante del target, quella dei fuori sede, potrebbe non essere attratto per le difficoltà logistiche legate, ad esempio, ad avere Bergamo anziché Milano, che già per chi viaggia da e per Reggio presenta situazioni diverse e criticità tra Linate e Malpensa.

Il nodo dei bandi e il rischio di tratte che non attireranno l'utenza dello scalo reggino

Il rischio è che la compagnia irlandese faccia un buco nell'acqua, una profezia che abbiamo visto avverarsi a dicembre con i voli natalizi di SkyAlps, quasi tutti cancellati per mancanza di prenotazioni facendo morire sul nascere l'esperimento del vettore bolzanino a Reggio. 

Ricordiamo che Ryanair ha espresso interesse non solo per il Tito Minniti ma per tutti gli aeroporti calabresi. Nel caso di Crotone in questi giorni è stata ufficializzata la conferma dei collegamenti estivi già attivati la scorsa stagione con Bergamo, Treviso e Bologna, con l'idea di aggiungerne un quarto con un'altra città del Nord. Poco da aggiungere per Lamezia, già al centro di una dichiarata volontà di rafforzamento con 16 nuove rotte.

Per Reggio Calabria siamo ancora nel regno delle intenzioni (ovviamente non è possibile prenotare i voli internazionali citati), ma questa accelerazione segue sicuramente il recente ok della Commissione Europea al piano di sostegno della Regione che ha autorizzato lo stanziamento di 120 milioni di euro per i tre scali calabresi. Adesso occorre procedere rapidamente ai bandi e solo allora sapremo se Ryanair si impegnerà con una base nell'aeroporto dello Stretto. Un traguardo di cui Sacal parla dal 2018, quando il debutto della low cost al Tito Minniti era stato assicurato per la stagione primaverile e poi restò pura teoria. La data cruciale è ora il 31 marzo, primo giorno utile dei fantomatici collegamenti da e per Manchester, che dovrebbe essere il lieto fine almeno di questa storia. 

 

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