rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Il taglio del nastro / San Ferdinando / Piazza Generale Nunziante

A San Ferdinando torna a nuova vita il monumento ai caduti di Francesco Jerace

Venerdì 6 maggio, alle ore 17, sarà inaugurata la fine del restauro dell'opera d'arte dedicata al sottotenente di vascello Vito Nunziante e ai caduti sanferdinandesi della Prima Guerra Mondiale

Torna a risplendere a San Ferdinando il monumento ai caduti di Francesco Jerace. Sarà inaugurato venerdì 6 maggio 2022, alle ore 17, il termine dei lavori di restauro dell’opera d’arte più rappresentativa della città pianigiana: il monumento dedicato al sottotenente di vascello Vito Nunziante e dei caduti sanferdinandesi della Prima Guerra Mondiale. Ad eseguire la monumentale statua in bronzo, che si staglia sulla piazza principale del comune costiero della Piana di Rosarno, era stato Francesco Jerace, il più grande artista calabrese dell’Otto e Novecento, nato a Polistena nel 1853.

L'inaugurazione vedrà partecipi il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, l’assessore alle politiche sociali della Regione Calabria, Tilde Minasi, il soprintendente della Abap-RC-VV, Fabrizio Sudano, il marchese Cesare Coda Nunziante, discendente della famiglia che ha dato i natali al sottotenente di vascello Vito Nunziante, rappresentato nell’opera di Francesco Jerace.

All’incontro saranno presenti Cristina Schiavone, funzionaria della Sabap - RC-VV, Franco Prampolini, responsabile del laboratorio SuMMA - Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, Emanuele Ioppolo, esecutore del restauro, Pasquale Faenza, consulente storico artistico e organizzatore del cantiere aperto di restauro, promosso dal Comune di San Ferdinando, con la supervisione di Ferdinando Laruffa, responsabile dell’area tecnica.

Monumento ai caduti di Francesco Jerace, le foto del restauro completato

Il restauro

Il restauro di San Ferdinando, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, si è distinto per il numero di enti ed associazioni coinvolte, ma anche per l’attenzione riservata alla fruizione e alla valorizzazione dell’opera di Jerace, soprattutto per il diretto coinvolgimento dei cittadini grazie ai social media ed a una mirata comunicazione d’immagine curata da Stefano Mileto.

L’intervento è stato preceduto da approfondite indagini preliminari che hanno consentito di rilevare aspetti inediti del monumento, realizzato a partire dal 1920 ed installato a San Ferdinando solo nel 1926. Un’occasione unica di studio, che ha coinvolto sia il laboratorio Summa - Dipartimento PAU dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria - sia il Dipartimento Mift (Scienze Matematiche ed Informatiche Scienze Fisiche e Scienze della Terra) dell’Università di Messina, grazie ai quali è stato possibile conoscere le problematiche conservative del monumento, ma anche le tecniche di esecuzione e i materiali costitutivi dell’opera di Francesco Jerace.

Il restauro, eseguito dalla ditta Art Novae di Emanuele Ioppolo, sotto l’alta sorveglianza della Sabap- RC-VV, ha così ridato vita ad un monumento poco noto del grande artista calabrese, conosciuto in modo approfondito anche grazie l’organizzazione di un cantiere aperto che ha visto coinvolti i ragazzi del servizio civile di San Ferdinando. Una esperienza, quella del cantiere aperto, particolarmente efficace che ha certamente avviato percorsi virtuosi per la valorizzazione del patrimonio storico artistico connesso alla famiglia Nunziante e del suo capostipite Vito Nunziante, fondatore del paese calabrese nella prima metà dell’Ottocento.

La valorizzazione dell'opera

Il cantiere aperto di restauro ha infatti puntato a valorizzare non soltanto l’opera di Jerace ma anche i monumenti principali di San Ferdinando, grazie al sostegno del FAI - delegazione della Locride e della Piana, dell'Associazione Territorium, dei ragazzi del servizio civile che, attraverso visite guidate hanno accompagnato in questi mesi i fruitori del cantiere alla scoperta dell’opera, della figura di Francesco Jerace e del personaggio rappresentato nel monumento: il sottotenente di vascello Vito Nunziante, scomparso l’11 settembre del 1916 nelle acque antistanti il porto di Valona, in Albania, in seguito all’affondamento della nave Regina Margherita.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A San Ferdinando torna a nuova vita il monumento ai caduti di Francesco Jerace

ReggioToday è in caricamento