Domenica, 14 Luglio 2024
Il maestro reggino citato al festival

Sanremo, l'abito cult di Lorella Cuccarini celebra il genio di Gianni Versace

La showgirl cita anche il grande stilista reggino tra le sue scelte di outfit per ripercorrere la storia della moda

Lorella Cuccarini è stata la più ammirata conduttrice del festival di Sanremo anche grazie all'eleganza degli abiti scelti per la serata di ieri, di cui è stata protagonista accanto ad Amadeus. Come ha spiegato sul palco, la sua intenzione è stata celebrare la storia della moda indossando modelli iconici di grandi stilisti, tra i quali Gianni Versace. 

Del geniale artista di Reggio Calabria la splendida Lorella ha riproposto un abito della celebre collezione bondage del 1992: un tubino nero reso rock e tragressivo sul decollété da fasce elastiche intrecciate, che lasciano vedere porzioni di pelle nuda, intervallate da bottoni dorati con il simbolo della medusa. 

Cuccarini lo ha abbinato a sandali Giuseppe Zanotti a listini e dal tacco vertiginoso, e in un post sulla sua pagina Instagram si diverte a rifare la "catwalk" delle mitiche supermodelle di Versace, pubblicando foto di Claudia Schiffer e Naomi Campbell, e il video di una passerella sulla quale top come Helena Christiansen sfilano presentando quel modello. 

Nel post Lorella Cuccarini racconta la storia dello stilista reggino definendolo "un genio ed un fuoriclasse. Persona stimabile e sicuramente immortale". Spiega la showgirl: "Il mio omaggio va a Gianni Versace, con un suo abito d’archivio di una delle collezioni che più ha lasciato spazio a giudizi, commenti e stupore". 

Ricordando le origini di Versace a Reggio Calabria e il rapporto con la madre, sarta che gli trasmise la passione per la moda, Lorella parla di come nacque l'ispirazione per quegli abiti finiti al centro di polemiche perché troppo audaci ed evocativi di una donna sottomessa e oggetto di fantasie sadomaso. "Gianni - scrive Cuccarini -  espresse più volte le interessanti influenze dalle quali tutto ebbe origine, parlando delle prostitute che vivevano in fondo alla strada nella città in cui viveva. Un racconto esplicito del suo mondo di contrasti". Quegli abiti suscitarono indignazione, perché a fronte delle tante donne che li adorarono c'erano detrattori che si sentirono offesi da quella rappresentazione femminile. Continua Lorella Cuccarini: "Gianni, alle accuse sessiste ricevute per la sfilata, rispose: 'Ascolta tesoro, le donne oggi sono forti. Questa è una festa rock ‘n’ roll. Nessuna di queste ragazze è in vendita. È una fantasia'. Vorrei ricordare così il suo messaggio e il suo immenso patrimonio - conclude - che è colonna portante del nostro made in Italy. Grazie Gianni, per le tue opere e per le tue parole".
 

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