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L'affondo / S.Giorgio - Modena -S.Sperato

"Pulizie e trasloco a carico dei genitori per rendere fruibili i locali": la denuncia di FI

I consiglieri: "Al di là della bontà del gesto dei genitori, a cui può solo andare tutta la nostra stima e comprensione per l’iniziativa risolutrice dobbiamo tuttavia mettere in evidenza l’inefficienza dei servizi comunali"

"In una città dove neppure il diritto allo studio è così scontato, succede pure che per rendere fruibili i locali di una scuola debbano intervenire i genitori degli alunni, pagando di tasca propria e dando una mano in prima persona. Un bellissimo gesto di cittadinanza attiva e di solidarietà verso l’Istituto, senza dubbio, che però mette in evidenza tutta l’incapacità di un’Amministrazione comunale che non sa neppure dove sta di casa il rispetto dei ruoli, delle regole e degli impegni presi".

A dirlo sono i consiglieri comunali reggini di Forza Italia che, in una nota congiunta, denunciano quanto accaduto per rendere operativo il nuovo plesso dell’Istituto comprensivo San Sperato - Cardeto. Una questione attenzionata già nelle settimane e nei mesi scorsi, supportando l’azione del dirigente scolastico e le richieste delle famiglie degli alunni, a più riprese abbindolati dalle continue promesse non mantenute dagli esponenti di maggioranza di Palazzo San Giorgio.

La comunità del posto è in attesa da tempo dell’apertura del nuovo plesso, che sarebbe pronto ed in attesa soltanto della definizione di alcune piccolezze da parte proprio del Comune di Reggio Calabria. Aspetti su cui l’Amministrazione starebbe però tergiversando da mesi, nonostante le continue rassicurazioni dei consiglieri di maggioranza di turno.

E proprio di questi ultimi sarebbe stata la geniale idea di proporre alle famiglie una sistemazione “fai da te” dei locali del nuovo plesso. "Siamo venuti a conoscenza che nel corso del fine settimana appena trascorso qualcuno ha provveduto alla pulizia del nuovo plesso ed al trasloco degli arredi per le attività scolastiche.

Peccato che questo qualcuno non fosse né il Comune, né una ditta da esso incaricata, né tanto meno il personale scolastico - denunciano Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari - bensì qualcuno contattato privatamente e direttamente dalle famiglie, su suggerimento di un consigliere di maggioranza di zona.

Ed è proprio questo l’aspetto più grave: che per un diritto, a cui per altro avrebbe dovuto pensare la pubblica amministrazione, abbiano invece dovuto pagare di tasca propria i cittadini, accollandosi delle spese per risolvere i disagi e consentire ai propri figli di usufruire di locali nuovi invece del plesso attuale o del distaccamento di Cannavò.

Al di là della bontà del gesto dei genitori, a cui può solo andare tutta la nostra stima e comprensione per l’iniziativa
risolutrice – precisano i 4 consiglieri azzurri - dobbiamo tuttavia mettere in evidenza l’inefficienza dei servizi comunali, l’incapacità gestionale della politica di maggioranza, l’impraticabilità della procedura attuata, il rischio all’incolumità di questo qualcuno che ha effettuato l’intervento.

Sarà nostra premura, infatti, - concludono i consiglieri azzurri - verificare prima possibile se esiste un’autorizzazione da parte degli uffici pubblici preposti ad un’azione del genere, messa in atto sorvolando totalmente la doverosa prassi, soltanto per riparare ai ritardi dell’Amministrazione comunale targata sinistra"
 

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