Domenica, 14 Luglio 2024
Le indagini / Seminara

Omicidio Romeo, la procura esclude la pista della criminalità organizzata

Per il procuratore Crescenti, che ieri ha sentito nuovamente Antonio Napoli, “le indagini finora eseguite sembrano escludere il movente mafioso”

Sull’agguato mortale in cui ha perso la vita la dottoressa Francesca Romeo la procura di Palmi sembra escludere la pista della criminalità organizzata. E’ lo stesso procuratore Emanuele Crescenti ad allontanare ogni sospetto: “Le indagini finora eseguite sembrano escludere il movente mafioso”. 

Sono state queste le parole del capo dell’ufficio di procura di Palmi sull’omicidio di Francesca Romeo, sessantasettenne, medico, assassinata a colpi d’arma da fuoco sabato scorso, a conclusione del servizio notturno di guardia medica nel comune di Santa Cristina d’Aspromonte.

Francesca Romeo, al momento dell’agguato, avvenuto in uno stretto tornante nei pressi del cimitero, era in macchina con il marito Antonio Napoli, 66 anni, anch’egli medico. I due coniugi, dopo la notte passata presso la guardia medica di Santa Cristina d’Aspromonte, stavano facendo rientro nella loro abitazione di Sant'Anna di Seminara. 

La dottoressa Romeo è stata raggiunta da colpi di fucile da caccia che non le hanno lasciato scampo, che hanno anche ferito ad un braccio il coniuge. La polizia e il procuratore Crescenti, nella giornata di ieri, hanno nuovamente interrogato Antonio Napoli, unico testimone al momento dell’agguato, con l’obiettivo di approfondire la dinamica di quanto accaduto lungo la Strada provinciale 2 nella prima mattina di sabato scorso.

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