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Domenica, 23 Giugno 2024
Violenza su animali / Siderno

Siderno, la crudeltà su un cane abbandonato da mesi su un balcone

L'associazione Stop Animal Crimes Italia si è rivolta alla procura denunciando il reato di maltrattamento da isolamento sociale

Violenza e maltrattamenti sugli animali hanno anche forme subdole, e una di queste è l'isolamento sociale, condizione in cui cani o gatti versano quando vengono relegati a trascorrere la loro esistenza in spazi esterni limitati senza libertà e contatti con altri esseri viventi.

L'associazione Stop Animal Crimes Italia, presieduta da Antonio Colonna, ha denunciato uno di questi casi a Siderno ricevendo una segnalazione dei residenti in via Romeo. Da mesi un cane è stato avvistato perennemente abbandonato nel balcone di un'abitazione, esposto alle intemperie e al caldo, lasciato in un ambiente antigienico tra le sue stesse feci e urine. E soprattutto completamente solo e privo dell’affetto dell’uomo e delle consuete passeggiate in sua compagnia. Stop Animal Crimes Italia ha contattato la polizia locale, i carabinieri e il sindaco senza ottenere finora un intervento, mentre il cane continua disperatamente ad attirare l'attenzione della gente e chiedere aiuto abbaiando, forse cercando gli umani che l'hanno lasciato lì. L'associazione ha adesso depositato una querela alla Procura di Locri per reato di abbandono e maltrattamento animali auspicando che vengano disposte attività di indagine per individuare e punire i responsabili.

In una nota dell'associazione animalista si afferma: "Questa vicenda racchiude migliaia di casi analoghi, dove è perpetrato il peggior reato esistente a danno dei cani: il maltrattamento da isolamento sociale. Questo cane confinato in pochi metri quadrati, è evidentemente considerato un antifurto più che un essere senziente e addirittura limitato alla vista dell’ambiente esterno da stracci apposti lungo la griglia del balcone". Con il ricorso all'autorità giudiziaria Stop Animal Crimes Italia si augura che quest'incubo possa terminare quanto prima e che l'animale sia affidato a qualcuno che possa dargli le cure e l'affetto che merita.
Si legge ancora nella nota: "Il benessere di migliaia di cani (e gatti) purtroppo è ancora oggi un diritto non garantito, come per il nostro fratello a quattro zampe di Siderno, e ciò per l’assenza di pene adeguate (solo sanzioni amministrative che magari non saranno mai pagate o processi lunghi anni che finiranno per essere prescritti o, nel migliore dei casi, con qualche centinaio di euro di multa), di controlli assenti o superficiali, di magistrati poco sensibili, per l’omertà ancora piaga in vaste aree d’Italia ma anche per la paura di denunciare, come altresì in questo caso".

Adesso l'associazione spera che "inerzia e indifferenza questa volta si facciano da parte e lascino spazio al potere della legge e del cuore". 

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