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Il decreto

Il Tar accoglie il ricorso dei genitori: la scuola deve riaprire

Decreto urgente della presidente Caterina Criscenti, tutto verrà discusso nella camera di consiglio del prossimo nove febbraio

Il Tribunale amministrativo regionale di Reggio Calabria ha sospeso gli effetti dell’ordinanza sindacale del 15 gennaio scorso, con la quale il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, prolungava la chiusura delle scuole sino al 22 gennaio.

Per il Tar reggino, infatti, “la natura degli interessi che vengono in rilievo e la temporaneità dell’ordinanza impugnata (in astratto prorogabile, com’è già accaduto), integrano i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la concessione dell’invocata tutela cautelare.

La decisione è stata assunta oggi dalla presidente della sezione reggina del Tar Calabria, Caterina Criscenti, in accoglimento di un ricorso presentato da alcuni genitori contro il Comune di Reggio Calabria.

Il decreto, firmato poche ore fa, boccia la decisione dell’amministrazione comunale - anche quella assunta la settimana scorsa, per una serie di ragioni.

Intanto, per la presidente del Tar di Reggio Calabria, “il potere derogatorio” dal regime di didattica ordinario che è riconosciuto ai sindaci presuppone “necessariamente” la contemporanea sussistenza della zona rossa. Poi, “non trovano concreto riscontro” le condizioni di “elevata diffusione del virus proprio nella popolazione scolastica”.

Per il Tar reggino, ancora, non “appaiono idonee a derogare alle disposizioni di legge” le “emergenze” evidenziata dal Comune di Reggio Calabria nell’ordinanza di chiusura delle scuole e riferibili: all’andamento dei ricoveri segnalati dal Gom e dalle “difficoltà riscontrate nell’attivare ulteriori posti letto per carenza di personale”.

La trattazione collegiale del ricorso sarà tenuta durante la camera di consiglio del 9 febbraio.

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